Indennità parlamentare, gli Autonomisti forti e liberi alle urne

"Riteniamo - continua Giancarlo Granata - da un lato doveroso porre l’attenzione sul quesito referendario del quale si parla poco o niente poiché probabilmente ostile alla casta parlamentare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Gli Autonomisti forti e liberi della provincia di Agrigento invitano i propri aderenti, simpatizzanti e i cittadini liberi e forti della provincia di Agrigento a recarsi entro il 30 luglio negli uffici elettorali dei propri comuni di residenza al fine di apporre la propria firma per il referendum taglia indennità dei parlamentari.

 
"Oggetto del quesito referendario - dichiara Giancarlo Granata - al fine di evitare che si possa incorrere in una dichiarazione di non ammissibilità della proposta è  l’abrogazione dell’art. 2 della legge 31 ottobre 1965 n. 1261 avente per oggetto i rimborsi di soggiorno – diaria spettante a ogni deputato o senatore della Repubblica per il suo soggiorno a Roma nelle date in cui sono previste sedute in aula parlamentare  con un  risparmio complessivo  di 48 milioni di euro annui".
 
"Riteniamo - continua Giancarlo Granata - da un lato doveroso porre l’attenzione sul quesito referendario del quale si parla poco o niente poiché probabilmente  ostile alla casta parlamentare e dall’altro rappresenta un grande segnale  nella direzione dell’ abbattimento dei costi della politica in un momento in un momento di grave crisi economica e sociale".
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