Coronavirus, Gibilaro alle istituzioni: "Governiamo le emergenze dei siciliani"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

In una lettera aperta il consigliere comunale di Agrigento Gerlando Gibilaro scrive alle massime Istituzioni regionali per dare uno sblocco al corto circuito istituzionale, occorrono aiuti al popolo siciliano, rapidi e mirati, perché all’emergenza sanitaria di pari passo sta uscendo drammaticamente la crisi economica che va fermata.

La recente storia ci certifica che il Covid 19 ha bussato nelle case e nelle vite della gente in tempi differenti. Purtroppo, ha colto il Nord Italia sorprendendolo, a Noi del Sud ci ha dato più tempo forse per organizzarci, nel contempo comunque è divenuto realtà anche per la vita dei Siciliani. In Sicilia la risposta del personale medico, sanitario, degli infermieri e di tutte le forze dell'Ordine è da Eroi. Si, da Eroi. Meno adeguata verosimilmente pare essere la risposta data al Popolo Siciliano dalla classe politica a tutti i livelli per garantire a tappeto la protezione della salute come il diritto fondamentale, inviolabile e costituzionalmente garantito.

Apprezziamo il gesto del nostro Governatore Musumeci che si infuria e butta via la mascherina arrivata da Roma: “Un panno per pulire”, così, come apprezziamo le dichiarazioni di qualche giorno fa del Presidente del Consiglio Conte : “Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, la vita. Oggi più che mai dobbiamo essere un Paese solo, la salute è un bene comune che va tutelato a Nord come a Sud”. Altresì, dalla cronaca quotidiana prendiamo atto che, le strutture sanitarie del nord sono state messe in ginocchio dal “Virus”, ora, con estrema chiarezza noi tutti sappiamo che, noi abbiamo il mare, abbiamo il sole, abbiamo il cannolo con la ricotta, la cassata siciliana, abbiamo l'arancino e/o arancina ecc, ecc, ma, purtroppo non abbiamo le stesse strutture e le stesse attrezzature che hanno al nord.

Fortunatamente però, abbiamo i nostri medici e il nostro personale sanitario che, non sono da meno a nessuno. Si, non sono da meno a nessuno. Ora, alla luce delle oggettive considerazioni vogliamo capire, vogliamo sapere alla luce delle misure straordinarie giustamente imposte agli Italiani e ai Siciliani, quali misure extra ordinem il Governo Regionale sta predisponendo in termini di strutture e attrezzature per garantire a tappeto la copertura dell'assistenza sanitaria al Popolo Siciliano?

Quali misure di prevenzione del contagio? Stiamo pensando al sommerso degli asintomatici in Sicilia facendo il tampone? Quali sono le misure straordinarie a breve, medio e lungo termine che il Governo Regionale sta predisponendo per tutelare da eventuale contagio il nostro personale medico e sanitario, nonché di tutte le forze dell'Ordine?  Di certo c'è che, la gran parte dei politici è a casa (dovrebbe governare) e i medici, gli infermieri, il personale sanitario i volontari, la protezione civile e le forze dell'ordine sono in guerra e in prima linea.

Apprezziamo l’operato di tutti i sindaci dei Comuni per gli sforzi che fanno quotidianamente. Siamo convinti che la classe politica a tutti i livelli deve fare di più, anche l'impossibile per salvare più vite umane, sarebbe il caso di valutare anche la destinazione di una parte dei bilanci dei comuni siciliani per realizzazione di posti letto Covid 19 e sostegno economico alle famiglie quanto meno per gli alimenti di prima necessità.

Sperando in un risveglio fattivo di tutta la classe politica concludiamo ricordando che i Siciliani hanno bisogno di essere governati in questo momento più che mai. Concludiamo sollecitando il Governo regionale, i comuni a prodigarsi e mettere in campo aiuti economici celeri per il sostentamento dei bisognosi e meno abbienti, anche perché il mercato del lavoro è fermo e fasce importanti della popolazione sono allo stremo delle forze.

La rete politico-istituzionale deve dimostrarsi efficiente, solidale e non lasciare indietro nessuno, siamo in emergenza, per questo c’è bisogno che le Istituzioni facciano anche loro uno sforzo straordinario.

Nel Frattempo aspettando Roma e l'Europa attiviamoci Noi.

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