Forza Italia, Vincenzo Giambrone: "Agrigento dimenticata dal partito"

Il commissario provinciale commenta le dimissioni - con polemica- di Macedonio ma ammette la "disattenzione" verso il territorio

Lo strappo è di alcuni giorni fa, ma è stato, oggettivamente, molto meno "rumoroso" di quanto il diretto interessato sperasse probabilmente. La rottura di Piero Macedonio con Forza Italia, infatti, ha portato a poco più di qualche alzata di spalle e, guardando alle cose concrete, a nessuno spostamento negli equilibri interni de partito. Persino il commissario regionale Gianfranco Micciché, pluri-accusato da Macedonio di una cattiva gestione del partito ma soprattutto di un quasi totale disinteresse nei confronti della provincia di Agrigento, ha risposto con sufficienza agli attacchi.

Il seme gettato dal medico, tuttavia, non ha trovato terreno totalmente arido. Anzi. Di fondo del malcontento tra le fila forziste c'è eccome. Una situazione che ci ha confermato, seppur con il piglio della "ragion di stato" il sindaco di Cammarata, Vincenzo Giambrone, che di Forza Italia è commissario provinciale.

Macedonio lascia Forza Italia: "Disgustato dal modo di agire di Micciché"

"La posizione dell’amico Macedonio ci può stare considerato che Agrigento non è stata considerata dal partito. Qui nessuno sta cercando potrone, ma si vorrebbe che il partito a livello regionale possa essere più vicino al partito agrigentino.Dispiace comunque che abbia assunto questa linea, perché, anche se comprendo umanamente, non la posso condividere come responsabile del partito. Avrei preferito che si potesse continuare a condurre questa battaglia all’interno del partito".

Parole che suonano ancora più "responsabili" se si considera il fatto che Giambrone è stato in prima persona danneggiato dal mancato rispetto delle promesse da parte del partito: a lui sarebbe dovuto andare uno scranno all'Ars se Forza Italia avesse rispettato l'accordo di mettere nel "listino" il deputato Riccardo Gallo Afflitto, e sempre lui era stato indicato per ricevere un "riparatore" incarico di assessore regionale.

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"Quella di cui parla è una vicenda a cui guardo con molta serenità - commenta Giambrone -. L’esperienza insegna che bisogna essere sempre molto cauti perché magari succedono dei fatti che non dipendono dalle scelte dei singoli. Evidentemente ci saranno stati altri motivi che hanno condizionato la vicenda, altri equilibri. Prescindendo comunque dall’incarico alla persona è comunque inaccettabile che la provincia venga totalmente dimenticata e venga emarginata. Una provincia che ha dato moltissimo al partito. Auspico che Palermo, che Micciché, possa ricordarsi in maniera più concreta della provincia di Agrigento".

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