Amministrative, Arnone (Forza Italia): "No a chi divide e distrugge"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il presidente dei Club Forza Italia di Agrigento, il professor Giuseppe Arnone, interviene nel merito delle prossime Amministrative ad Agrigento e di alcune recenti dichiarazioni rilasciate dal deputato regionale Roberto Di Mauro. Giuseppe Arnone afferma: 

“Una delle migliori qualità di un soggetto politico è la capacità di aggregare, condividere e costruire, e non invece dividere e distruggere. Le recenti dichiarazioni del deputato regionale Roberto Di Mauro, sponsor del candidato sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, dimostrano invece che tale qualità, ovvero della capacità di aggregazione, condivisione e costruzione, non gli appartiene. L’onorevole Di Mauro infatti pone sull’altare degno di benedizione solo la sua candidatura, ‘espressione della società civica e del rinnovamento’ come la definisce lui, l’onorevole Di Mauro, già sindaco di Agrigento 30 anni addietro e già parlamentare 28 anni addietro. Tutti gli altri, invece, secondo l’onorevole Di Mauro, sono relegati fuori e lontano dal suo altare. Il levigato politico agrigentino distribuisce le pagelle del vecchio e del nuovo, di chi sgomita, di chi deve essere escluso, e di chi non merita di ascendere al suo altare. Forse il deputato Di Mauro ignora, o finge di ignorare, che fino a prova contraria è stato eletto e milita in una coalizione di centrodestra che sostiene fermamente alla Regione un governo di centrodestra presieduto da Nello Musumeci e in cui – ecco il dato più importante – Forza Italia e Diventerà Bellissima (quest’ultimo è il movimento di diretta espressione di Musumeci) sono l’asse portante e il fulcro dell’azione del governo regionale e quindi dell’azione politica e amministrativa in Sicilia. Invitiamo pertanto l’onorevole Di Mauro ad una pausa di riflessione e di assunzione di responsabilità, e di onestà intellettuale, prima di salire nella cattedra del centrodestra in cui egli stesso milita, oppure no?”.

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