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Fondi Ue, Russo a Iacolino: "Poco informato sui numeri"

Replica alle affermazioni dell'eurodeputato del Pdl in merito all'utilizzo dei fondi comunitari da parte del governo siciliano

Redazione21 aprile 2012

"Le ultime dichiarazioni dell'onorevole Salvatore Iacolino in materia di spesa europea per infrastrutture in Sicilia, potrebbero apparire frutto di parallelwertung in der laiensphäre, vale a dire: conoscenza parallela nella sfera laica. Un forma garbata - mutuata da Mezger - per rilevare che la conoscenza di un certo argomento è, per così dire, ampiamente migliorabile". Così l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Pier Carmelo Russo, replica alle affermazioni dell'eurodeputato del Pdl in merito all'utilizzo dei fondi comunitari da parte del governo siciliano.

"Volendo dare una mano in questo senso all'onorevole Iacolino, cui mi lega una, ahimè, ormai risalente colleganza ed un tratto di umana simpatia, e posto che i numeri non sono nè di destra, nè di centro, nè di sinistra, avendo forza propria e razionalità intrinseca - afferma Russo -, lo stato di fatto della spesa dice chiaramente che dei fondi europei per le infrastrutture, solo l'8,79% è direttamente gestito dalla Regione siciliana, mentre il rimanente 91,21% viene gestito, in percentuale assolutamente maggioritaria (circa 2/3) da società ed enti statali, quali ad esempio Anas, Rfi e Ferrovia Circumetnea".

"La Regione siciliana, per converso - prosegue l'assessore - , ha già impegnato oltre il 60% delle risorse disponibili, completando dunque la propria attività, che è prevalentemente di tipo istruttorio, per quasi due terzi. Al contrario, la spesa degli enti statali non ha superato, a lungo, il 22%. E questo risultato, largamente insoddisfacente, si è determinato a causa delle vere e proprie omissioni del precedente governo nazionale che, ad esempio, ha ammesso a finanziamento la realizzazione della Catania-Ragusa, a distanza di oltre un anno da quando la Regione siciliana aveva reso il proprio assenso".

Per Russo la prova di questi dati si rinviene nelle dichiarazioni del ministro Barca, il quale, in occasione della sua visita nell'isola, nello scorso mese di marzo, ha sottolineato come "non c'è nessun commissariamento della Sicilia da parte del governo nazionale sulla spesa dei fondi europei, perchè altrimenti sarei io commissariato da Bruxelles. Possiamo dunque cogliere l'opportunità - dichiarò il ministro - di tagliare i tempi della spesa e programmarla in modo piu' efficiente in un contesto che è chiaramente cambiato".

"E infatti, in virtù del mutato clima dei rapporti fra il governo nazionale e quello regionale - sottolinea l'assessore - si è passati da una condizione di vera e propria vessazione (basti ricordare il taglio dei treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia, grazioso dono, si fa per dire, del precedente ministro delle Infrastrutture, sul quale non ricordo interventi dell'onorevole Iacolino al riguardo) ad un rapporto di collaborazione, grazie al quale progetti che sembravano ormai definitivamente persi sono stati proficuamente recuperati, com'è accaduto per la Siracusa-Gela che, in sette mesi di duro lavoro, è diventata una prossima realtà".

"Rimango a disposizione dell'onorevole Iacolino - conclude Pier Carmelo Russo - per ogni chiarimento di maggior dettaglio, confidando sul fatto che, alla sterile acrimonia nei confronti del governo regionale, preferisca una condivisa azione della deputazione siciliana al parlamento europeo per la tutela della Sicilia".

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