Una delibera della Giunta regionale dello scorso 24 luglio avrebbe ridotto da venti a cinque milioni di euro la somma che era stata destinata per i lavori volti alla mitigazione del rischio idrogeologico dei dissesti che interessano la collina della Cattadrale di Agrigento, l'intera area diocesana ed il centro storico.
Qual è la verità sul centro storico? E' l'interrogativo tutt'altro che retorico del gruppo di Grande Sud in Consiglio comunale composto da Cicero, Gibilaro, Gramaglia e Patti. I quattro - stamane in una conferenza stampa - hanno spiegato di non voler demonizzare l'amministrazione Zambuto, ma ci sarebbe un dato clamoroso difficile da digerire: 15 milioni di euro che da Agrigento "volano" ai comuni della provincia di Messina (recente alluvione), perchè "non sono pervenuti i progetti relativi al finanziamento Azione 2.3.1. del Po Fesr Sicilia 2007/2013".
"Abbiamo un problema enorme da fronteggiare - afferma Alessandro Patti - e leggere una delibera regionale a firma di M. Russo che parla di progetti non pervenuti da parte del Comune non è affatto bello. Noi - continua Patti - avremmo potuto attivare i nostri poteri ispettivi ed andare a verificare la vicenda nel dettaglio, ma per adesso chiediamo al sindaco Zambuto di dare solamente delle spiegazioni, perchè altrimenti c'è qualcosa che non va all'interno del Comune di Agrigento".
Il gruppo di Grande Sud è pronto ad inserire come punto all'ordine del giorno la questione "mancati finanziamenti per progetti non pervenuti" in una delle prossime sedute del Consiglio comunale.
Nel frattempo non sono ancora terminati nè il monitoraggio nè gli studi sul crono programma degli interventi da effettuare per il consolidamento del centro storico della città, una motivazione in più che ha "giustificato" la Regione Sicilia a tagliare quindici milioni di euro sicuramente necessari per fronteggiare l'ormai lunga vicenda della Cattedrale e centro storico.
(rgf)
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