Si è riunito ieri sera il Consiglio comunale favarese per discutere 6 punti all’ordine del giorno. Si è iniziato con l’approvazione dei verbali precedenti, con 29 sì su 29 presenti. Il Consiglio comunale ha anche espresso parere favorevole per il punto riguardante l'aggiornamento degli oneri di urbanizzazione per l'anno 2012. Il terzo punto all’ordine del giorno, relativo alla composizione della commissione pari opportunità, è stato ritirato dallo stesso sindaco.
Manganella ha spiegato che il punto in questione andava studiato e articolato meglio, inoltre ha affermato che mancava all’appello una delle 4 componenti esterne (categorie oltre i 60 anni di età) su cui la commissione si doveva fondare. Il sindaco ha proposto di riaprire il bando per la categoria oltre i 60 anni di età. Sia il consigliere Fallea (Pdl) che il consigliere Palumbo (Prc) si sono opposti con motivazioni diverse. Fallea ha sottolineato i limiti del regolamento e dei dirigenti responsabili, mentre Palumbo ha fatto notare che nel bando della commissione è specificato che in assenza di una delle 4 componenti si può rimpiazzare con un altro candidato che è stato accantonato. Inoltre ha anche detto che per bando non si possono riaprire i termini. In ogni caso il segretario comunale ha detto chiaramente che il punto si può rinviare dato che è stato presentato dall’amministrazione stessa.
Successivamente il gruppo consiliare “Fare Favara” nella persona del suo capogruppo Giuseppe Bellavia ha esposto al Consiglio un’interrogazione riguardante la “salvaguardia dell'incolumità pubblica". Prevenzione degli edifici fatiscenti, pensiline e cornicioni pericolanti e il ruolo della protezione civile sono state le tematiche oggetto dell’interrogazione.
Il sindaco ha risposto ai quesiti posti dal gruppo consiliare dicendo che l’amministrazione opera in questo senso. In seguito si è parlato della mozione consiliare riguardante il potenziamento della linea Favara – Palermo e dell’istituzione di una linea pullman diretta Favara - Catania.
L’assessore Chiapparo ha “spento gli entusiasmi” dichiarando che l’amministrazione comunale non può fare niente in quando queste problematiche sono materia della Regione. A questo punto il consigliere Dalli Cardillo ha proposto di rinviare la seduta. Il sindaco ha sottolineato l’urgenza di riconoscere il debito fuori bilancio riguardante la villetta Giovanni Paolo II. Manganella ha anche motivato questa priorità spiegando che si è arrivati ad un accordo fra le parti in questione, ovvero fra l’avvocato del Comune e quello dei fratelli Fanara. L’intesa prevede che il Comune di Favara si impegnerà a saldare il debito in tre anni versando una cifra mensile di 38 mila euro. Inoltre venerdì ci sarà un'udienza dove il riconoscimento del debito da parte del Consiglio comunale sarà decisivo sia per la buona riuscita dell’accordo con la controparte, sia per scongiurare la sospensione della tesoreria comunale e quindi il “default” finanziario.
Infine è stato votato sia il debito fuori bilancio che l’immediata esecutività dall’atto proposto dal consigliere Castronovo con 17 sì e 13 assenti.
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(pqc)





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