Erba alta e sporcizia, Carlisi: "Verrà fatta pagare la Tari alle aziende che non hanno lavorato?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie


La città è sporca, l’erba alta. 
Eppure in questi mesi non ci sono stati i bagordi del fine settimana, con migliaia di bottiglie e tovaglioli sporchi, lasciati per strada. C’è stata poca circolazione di persone e i cestini stradali sono rimasti vuoti. 
Non era necessario spazzare ogni giorno via Atenea e viale della Vittoria o piazzale Giglia: poca gente per strada significa poco sporco, poche cartacce, poche cicche. 
Gli operai per lo spazzamento e il diserbo, che l’amministrazione si era vantata di avere già rinforzato con nuove unità poco prima del fermo, dovevano essere aumentati con le unità non impegnate con la raccolta presso le utenze aziendali, purtroppo chiuse. Uscendo di casa avremmo dovuto trovare tutto pulito e niente erba, invece facciamo i primi passi tra spazzatura ed erba alta. 
I cittadini, costretti nelle case e con unica possibilità di “uscita” sporgere la testa dalle finestre o affacciarsi ad un balcone, lamentano di non aver visto netturbini in tante vie. Mai spazzate prima, mai spazzate durante la pandemia. Se prima, per la frenesia di ogni giorno, poteva essere solo un”impressione”, con il lockdown c’è stato il tempo per fare caso, ogni giorno, a quella bottiglia/sacchetto/ volantino stazionanti nei pressi di casa nostra, come una certezza nel tempo. 
La TARI per il periodo di chiusura sarà fatta pagare alle aziende che non hanno lavorato? Abbiamo dato questo indirizzo in consiglio. L’amministrazione, ha fatto capire che ha intenzione di ridurre la TARI per le utenze aziendali ma aspetta di sapere se arriveranno denari dalla Regione o dal governo statale per queste riduzioni. In realtà, per le utenze commerciali chiuse, avrebbe dovuto registrarsi un calo nelle quantità di spazzatura conferita con una riduzione dei costi. La scorsa settimana, in Consiglio, non hanno saputo dare risposte su variazioni delle quantità di spazzatura conferite a marzo e aprile. Hanno fatto finta che non esistesse la domanda, segno ulteriore che questa amministrazione non ha nessun controllo sul servizio rifiuti e non ha rispetto per il Consiglio. 
Il dirigente finanziario ha fatto capire che le tariffe del 2020 arriveranno a dicembre e quindi si prospetta solo la possibilità di un eventuale conguaglio per il 2021 per utenze che, pur non avendo prodotto spazzatura, dovrebbero pagarla per intero nel 2020 sommando al disagio economico per il lockdown anche la beffa di una tassa iniqua, da pagare con soldi che non ci sono!
La colpa dello sporco, poi, riamane sempre degli “incivili” ma da 3 anni manca un regolamento che dovrebbe definire “l’incivilità”.
Manca una efficiente ed efficace comunicazione, pur con la presenza di un addetto stampa dell’amministrazione, pagato dai cittadini: le poche informazioni si trovano sulla bacheca del sindaco o sulla bacheca (con condivisione solo per “amici”) dell’assessore, mentre nel sito comunale si è fermi da Aprile. L’informazione langue in tutti i campi: dall’assistenza, ai servizi offerti, all’apertura degli uffici, alle tasse. 
Chi osa criticarli viene detto fazioso perchè loro sono bravi. Con la macchina della propaganda e del fumo.

Marcella Carlisi
 

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