Otto deputati agrigentini all'Ars, ecco chi sono e cosa hanno fatto

Sei sono stati designati con metodo proporzionale su base provinciale. Altri due - Giusi Savarino e Roberto Di Mauro - hanno avuto strada libera grazie al "listino" del neo governatore della Sicilia Nello Musumeci

(foto ARCHIVIO)

Sei sono stati designati con metodo proporzionale su base provinciale. Altri due - Giusi Savarino e Roberto Di Mauro - hanno avuto strada libera grazie al "listino" del neo governatore della Sicilia Nello Musumeci. 

Ecco chi è il neo governatore della Sicilia Nello Musumeci 

Ma chi sono i deputati agrigentini che andranno all'assemblea regionale siciliana? E di che cosa si sono occupati fino ad ora? Ecco il loro profilo. 

Otto deputati agrigentini all'Ars, ecco chi andrà a palazzo dei Normanni 

Matteo Mangiacavallo del movimento Cinque Stelle. Ha ottenuto 14.973 preferenze. E' nato 40 anni fa e vive a Sciacca, è un tecnico informatico con esperienza quasi ventennale. Lavora da oltre 10 anni, in qualità di sistemista, negli uffici giudiziari del circondario di Sciacca, Marsala, Caltanissetta e Agrigento. Ha cominciato l'attivismo sociale fondando assieme ad un gruppo di amici "L'Altra Sciacca". Per Mangiacavallo si tratta di una riconferma all'Ars dove nella scorsa legislatura è stato componente delle commissioni Attività produttive e Affari istituzionali. 

Matteo Mangiacavallo: "Risultato strepitoso"

Giovanni Di Caro del movimento Cinque Stelle. Ha ottenuto 5.987 preferenze. Poco più che quarantenne, vive a Favara. E' laureato in ingegneria informatica e dal 2006 al 2010 si è occupato della gestione e reinserimento dei beni confiscati alla criminalità organizzata in qualità di responsabile tecnico del Consorzio per la legalità e lo sviluppo. Già nel 2012, sempre con il movimento Cinque Stelle, si è candidato all'Ars, ma con 2.765 voti è risultato essere il primo dei non eletti. Nel 2013 ha partecipato anche alla tornata elettorale per le politiche. 

Di Caro: "Contro la nomenklatura dei partiti"

Carmelo Pullara dei "Popolari e Autonomisti". Ha ottenuto 9.871 preferenze. E' un manager sanitario di Licata: ha ricoperto gli incarichi di direttore amministrativo dell'azienda sanitaria provinciale "Civico", dirigente responsabile area risorse umane dell'Usl di Agrigento, dirigente responsabile del presidio ospedaliero "Barone Lombardo" di Canicattì, del settore Affari del personale dell'azienda ospedaliera di Gela e direttore amministrativo del presidio ospedaliero "San Giacomo d'Altopasso" di Licata. Attualmente è manager all'Asp di Agrigento. 

Pullara: "Ecco perché mi sono candidato"

Margherita La Rocca Ruvolo di "Rete democratica - Unione di centro". Ha riportato 5.129 preferenze. E' il sindaco, dal 2016, di Montevago. E' deputato uscente, eletta nel 2012 con l'Udc, ed ha 56 anni. Si è laureata in Psicologia e Teologia all'università "La Sapienza" di Roma ed è una docente. All'Ars ha fatto parte delle commissioni Cultura, Formazione e Lavoro, inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia e Affari istituzionali. E' stata anche, in momenti diversi, presidente e vice presidente del gruppo parlamentare dell'Udc. 

La Rocca Ruvolo: "Il mio impegno continua"

Gallo: "L'Agrigentino ha tutti i requisiti per lo sviluppo economico"

Riccardo Gallo di Forza Italia.  Ha riportato 7.337 preferenze. E' nato in Uruguay 50 anni fa. Nel 2008 è stato eletto consigliere provinciale ad Agrigento e nel 2013 deputato nazionale della XVII legislatura circoscrizione Sicilia. E' stato vice coordinatore provinciale di Forza Italia, partito per il quale si presentava - in quest'ultima tornata elettorale - come capolista. 

Riccardo Gallo incontra gli elettori

Michele Catanzaro del partito Democratico. Ha riportato 6.409 preferenze. E' nato 36 anni fa a Sciacca. Vicinissimo al sottosegretario Davide Faraone ha iniziato la sua attività politica nella rappresentanza studentesca universitaria. Nel 2014 è stato eletto segretario cittadino del Pd di Sciacca, contribuendo all'elezione di Francesca Valenti come sindaco della città saccense.  

Catanzaro: "Lavorerò per tutto il territorio"

Grazie al "listino" del neo presidente della Regione Nello Musumeci, andranno all'Ars anche Giusi Savarino e Roberto Di Mauro. 

Le preferenze dei candidati agrigentini all'Ars

Roberto Di Mauro di "Idea Sicilia". Ha riportato 7.982 preferenze. Ha 61 anni ed è stato sindaco di Agrigento dal 1988 al 1993. Già iscritto alla Democrazia Cristiana, alle elezioni politiche del 1992 diviene deputato alla Camera. Dal 2003 al 2006 è assessore della giunta provinciale di Agrigento guidata da Vincenzo Fontana. Deputato all'Ars nella XIII legislatura. Vicino a Raffaele Lombardo, nel 2005 è tra i fondatori del movimento per l'Autonomia. Doppia elezione per Di Mauro - alle politiche e all'Ars  anche nel 2008. Va a ricoprire il ruolo di assessore regionale Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca nella prima Giunta Lombardo (2008-2009). Dopo il primo rimpasto passa diventa assessore regionale al Bilancio e Finanze nella seconda Giunta Lombardo (2009-2010) e viene riconfermato nella terza Giunta Lombardo (2010) come assessore regionale al Territorio e all'Ambiente. Alle elezioni regionali in Sicilia del 2012 viene rieletto deputato all'Ars nella lista MPA-Partito dei siciliani, a sostegno del candidato presidente Gianfranco Miccichè.

Giusy Savarino di "Diventerà bellissima". Ha riportato 3.438 preferenze. Figlia di Armando, già sindaco di Ravanusa, Giusy Savarino, sposata e madre di figli, è stata già due volte deputato all'assemblea regionale siciliana. Padre e figlia sono stati entrambi esponenti dell'Udc.  

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