Il neo deputato Di Caro: "Contro la nomenklatura dei partiti"

Anna Alba: "Con lui alla Regione e con le conoscenze che ha acquisito in quasi 20 anni di attività alle dipendenze di un ente locale si potranno produrre impianti normativi più snelli e meno complicati a tutto vantaggio delle dinamiche amministrative e della stessa burocrazia"

Il neo deputato Giovanni Di Caro

"Sono stato sempre vicino al movimento partecipando, nel 2007, al primo 'V-Day', iniziativa politica promossa con l’intento di raccogliere le firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare riguardante i criteri di candidabilità ed eleggibilità dei parlamentari, i casi di revoca e decadenza degli stessi e la modifica della legge elettorale. Dopo le regionali del 2012, a Favara, abbiamo costituito un gruppo che via via si è allargato tanto da riuscire a sconfiggere la vecchia nomenklatura partitica alle amministrative del 2016". Lo ha detto, ricordando la nascita del movimento Cinque Stelle, - secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia - il neo deputato Giovanni Di Caro - . 

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Per il successo di Di Caro ha espresso, ieri sera, soddisfazione il sindaco di Favara, Anna Alba, convinta che "con lui alla Regione Siciliana e con le conoscenze che lui ha acquisito in quasi 20 anni di attività alle dipendenze di un ente locale si potranno produrre impianti normativi più snelli di quelli attuali e sicuramente meno complicati a tutto vantaggio delle dinamiche amministrative e della stessa burocrazia".

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Raddoppiando i voti ottenuti alle elezioni regionali del 2012, in cui era presente, Giovanni Di Caro si è collocato in posizione utile nella lista del movimento 5 Stelle per conquistare uno scanno a sala d’Ercole. Quarantadue anni, sposato con due figli, Flavia di 11 anni e Giuseppe di 7, nel 1998 ha vinto un concorso, per soli titoli, al Comune di Favara riuscendo, nonostante l’impegno lavorativo, a trovare il tempo per continuare gli studi che aveva interrotto e a laurearsi in ingegneria, ramo informatico, materia che lo ha sempre appassionato, addirittura da quando frequentava la scuola media utilizzando i primi Commodore 64. 

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