Amministrative 2012, Bersani ad Agrigento: "Lo Bello, una forza della natura"

A margine della manifestazione il candidato Giuseppe Arnone ha esposto il suo preannunciato "poster bus" di protesta contro alcuni parlamentari agrigentini del Pd "che fanno rivoltare nella tomba La Torre"

Pierluigi Bersani e Mariella Lo Bello

“E’ una campagna elettorale difficile perché i cittadini hanno tanti problemi e le tasche piene di rabbia e di sfiducia. Il punto è che non dovevamo arrivare a questo punto né in Italia, né ad Agrigento”.  Si rivolge al piccolo pubblico agrigentino con queste parole il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, arrivato in città per sostenere la candidatura di Mariella Lo Bello, “una forza della natura”, la definisce Bersani.

Finanziamenti dei partiti, forbice sociale, misure di crescita, riforme delle pensioni e nuova legge elettorale; tante le tematiche citate dal segretario nazionale del Pd dal palco allestito a Porta di Ponte. Niente che non si sia già sentito, come la replica di uno spettacolo teatrale. “Avremmo potuto governare sulle macerie del Paese, ma non l’abbiamo fatto” dice Bersani. Poi, quando di mezzo c’è Berlusconi, riesce a strappare l’applauso e le risate del pubblico: “Neanche il creatore ha un altro stampino uguale per farne uno così. Adesso, sapete, è impegnato a fare sondaggi per il nuovo nome del suo partito. Io gliene ho suggerito uno, perché non ‘Viva la mamma' ?”.  L’applauso parte, però, anche quando, attaccando Beppe Grillo per le recenti dichiarazioni sulla mafia che “non strangola”, Bersani ha ricordato Pio La Torre, in occasione del trentesimo anniversario della sua morte.

 

Mariella Lo Bello, intervenuta prima di Bersani, nonostante i problemi di voce dovuti forse agli sforzi richiesti dalla campagna elettorale, ha con energia tenuto il suo discorso rivolto soprattutto alle donne e alla giornata di domani, la festa del Lavoro. E puntuale è poi arrivata l’offensiva al nemico principale di questa campagna elettorale. “A questo nuovo gioco di società che si chiama ‘Epolis’ noi mettiamo avanti questa piazza. L’obiettivo è di raggiungere con questa coalizione il Comune e buttare fuori il potere del palazzo”.  Sul palco solo parte di quella coalizione, solo il Partito democratico, appunto, per l’occasione al completo.

 


Il posterbus di Giuseppe Arnone

A margine della manifestazione il candidato Giuseppe Arnone ha esposto il suo preannunciato “poster bus” di protesta contro alcuni parlamentariagrigentini del Pd  “che fanno rivoltare nella tomba La Torre”, si legge. Il riferimento di Arnone è ai parlamentari agrigentini del Pd, Angelo Capodicasa e Vladimiro Crisafulli. Sul grande poster poi anche una caricatura di Pierluigi Bersani, definito “Ponzio Pilato”, e di Maurizio Migliavacca, coordinatore organizzativo del partito, “l’ancella”. 

 

 

 

 

(dbr)

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