Pdl denuncia il Governo Lombardo, "la Sanità in Sicilia ha il marchio Mpa e delle liste collegate"

Il sospetto: il Mpa stia potenziando le liste con persone che ricoprono cariche o presiedono funzioni all'interno degli enti sanitari della Regione

L'incontro di stamattina

Nella fase delicata della campagna elettorale, una denuncia forte del Pdl colpisce il partito della coalizione avversaria alle elezioni comunali di maggio: il Mpa.

Nino Bosco, segretario provinciale del Pdl, Salvatore Iacolino, europarlamentare e Giuseppe Marinello, deputato nazionale, manifestano preoccupazione riguardo la formazione delle liste che fanno capo alla coalizione del Governo regionale, soprattutto al Mpa. "Il presidente Lombardo - dichiara Bosco - provvede ad occupare i posti di potere. Dai sottogoverni, alle aziende ospedaliere, fino all'amministrazione dei condomini più grossi di Catania". Ed è soprattutto agli Enti sanitari regionali, alle Aziende sanitarie e ospedaliere, che il Pdl guarda con preoccupazione.

Il sospetto è quello che il Mpa stia potenziando le liste dei candidati al Consiglio comunale con nomi di persone che ricoprono cariche o presiedono funzioni all'interno degli enti sanitari della Regione. Ciò vale anche per le amministrative di Agrigento e per tutti i comuni siciliani che andranno al voto. "Auspichiamo che ciò possa essere smentito il giorno dopo la presentazione delle liste elettorali", afferma Bosco chiamando la conferenza di questa mattina, "fase uno", per dirla con Iacolino, "fase di allerta precoce". Le presentazioni delle liste avverranno entro mezzogiorno di giorno 11 aprile.

"Sembrerebbe che la sanità in Sicilia debba avere un marchio che è quello del Mpa e delle liste collegate. Se parenti, figli e persone che operano in sanità - dichiara l'europarlamentare - abbiano avuto indicazioni precise e orientate perchè facciano parte delle liste quasi che vi fosse una regia, un orientamento definito nel reclutanmento di queste liste, se dovesse essere vero, si tratta di una questione davvero grave. Noi confidiamo nella passione per libere e democratiche elezioni, da parte di Lombardo".  
   
L'assessore alla Sanità del governo tecnico regionale di Lombardo, il magistrato Massimo Russo, sarebbe stato incaricato di organizzare una lista per le elezioni, compito questo che non gli compete e che desta ulteriore sospetto. Ma la denuncia è rivolta anche ad Agrigento, dove il Pdl sottolinea alcune anomalie. In provincia di Agrigento vi è una delle 18 banche del cordone ombelicale presenti in Italia. Tutte e 18 sono collegate al dipartimento trasfusionale. Solo ad Agrigento il due centri sono stati divisi. Il Pdl, per bocca del deputato Marinello, sospetta che il provvedimento ad opera dell'assessore Russo, nasconda precisi fini politici, legati all'acquisizione di ulteriori incarichi all'interno della struttura sanitaria.

(dbr)

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