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Udc e Api con Zambuto, D'Alia: "Il governo regionale? Una palla al piede"

Attacco al governo Lombardo e alle forze "che con il terzo polo non c'entrano niente". Alle amministrative di Agrigento si preparano i programmi con il sindaco uscente. L'intervista

Redazione28 gennaio 2012
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"In fase di evoluzione", Marco Zambuto definisce la situazione politica che l'Udc sta attraversando in questi mesi. Una situazione che però sembra arrestarsi davanti a un'alleanza con l'Api, sostenuta dal Patto per il territorio, e davanti al nome del sindaco uscente, Zambuto.

Il gruppo dirigente di Agrigento dell'"Unione di centro per il terzo polo", riunitosi stamattina, ha messo in tavola le carte da giocare alle elezioni, parlando di programmi da sviluppare in contrapposizione al modello politico proposto alla Regione. Presente Gianpiero D’Alia, presidente dei senatori dell’Udc e coordinatore regionale in Sicilia del partito; Lillo Firetto, segretario provinciale dell'Udc e i maggiori esponenti del partito di Casini nell'agrigentino.

- Da un punto di vista politico, l'Udc auspica a un'unità del cosiddetto Terzo polo o piuttosto a un coivonlgimento di quelle forze che si trovano all'opposizione del governo regionale, quindi del Pdl e di Grande sud?
D'Alia: "Ci sono due modi per costruire il progetto politico del terzo polo e il nostro sembra più in linea con quello nazionale, cioè costruito sui contenuti e sui comportamenti e non sull'artmetica dei partiti, meno che mai attraverso il sostegno a un governo regionale che non sta facendo nulla e che sta diventando una vera e propria palla al piede per la regione. Noi parliamo con tutti - continua il senatore - ci confrontiamo soprattutto con gli amici di Futuro e libertà e di Api, con quest'ultimi (Api) condividiamo qua ad Agrigento un'alleanza forte e importante. Il problema è che il terzo polo è un progetto culturale oltre che politico che nasce dal fallimento dei governi di centrodestra e di centrosinistra, e noi non possiamo ripetere gli errori di Berlusconi e di Prodi insieme, come sta facendo Lombardo, quindi se il governo cambierà totalemente rotta avrà il nostro sostegno, altrimenti andiamo per la nostra strada".

Ormai celebre la dichiarazione di D'Alia, "il Terzo polo siamo noi", e oggi ribadisce nuovamente cosa il partito intende per "Terzo polo", e lo fa attaccando la coalizione che dice di farne parte e che, seguendo il governo Lombardo, ha sancito la rottura delle forze di centro, in modo irrisanabile ad Agrigento. "Il Terzo polo non è un'ammucchiata - afferma D'Alia - non può vedere insieme il Mpa che del Terzo polo non fa parte se non come ipotesi di alleanza, stessa cosa per Forza del sud e Pd, forze che con il terzo polo non c'entrano nulla. Questa sembra un'ammucchiata contro Zambuto e non mi sembra che sia un buon modo per presentarsi agli agrigentini".

Proseguendo con l'Api, "senza lasciarci intimorire" dice il senatore, l'Udc porta avanti il progetto Zambuto, sembrerebbe escludendo il Pdl, se davvero il progetto del "terzo polo" è quello di essere alternativo anche al centrodestra.

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2 Commenti

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  • Avatar anonimo di SIMONA

    SIMONA Questo purtroppo è il target del politico agrigentino... pensano solo alle loro faccende, ai loro parenti, ai loro amici, si inventano tutti i sistemi per spendere quei pochi soldi in fesserie e teatri vari. Ma avete mai pensato di stare in giro durante la giornata per constatare di persona tutte le cose che non vanno in questa maledetta città? Ma non in via Atenea, al Viale della Vittoria, a San Leone o in posti dove abitate voi o i vostri amici, Fatelo e naturalmente non adesso che ci sono le elezioni, perchè sarebbe pietoso, da miserabili e opportunisti farlo in questo periodo. Dovete farlo quando nessuno vi chiede niente, quando nessuno parla, quando nessuno ve lo chiede. Ho una rabbia dentro ma una rabbia tale che mi viene pure la vergogna di dire quando me lo chiedono, che sono un'agrigentina... Signori della politica di qua, non avete l'anima ne il cuore che batte per questa sfortunata città. 

    il 29 gennaio del 2012
    • Avatar anonimo di enzo 66

      enzo 66 hai perfettamente ragione a dire che nn ti senti di essere agrigentina, pensa neanke io mi sento di essere agrigentino, danno sempre lavoro agli stessi, nn fanno mai lavorare a chi aspetta da anni  ecc ecc ecc vergogna nn dobbiamo votare x nessuno lasciamoli soli come loro lasciano a noi,, nell'abbandono totale,, cmq complimenti x la lettera 

      il 4 febbraio del 2012