Consiglio comunale sulla situazione finanziaria: un buco nell'acqua

La seduta doveva essere l'occasione per affrontare alcuni temi connessi al riaccertamento dei residui e al rischio dissesto: alla fine nulla è stato aggiunto a quanto già noto

Doveva essere, nelle speranze delle opposizioni, una vera "fossa dei leoni", un'occasione per inchiodare l'amministrazione comunale alle sue responsabilità sul fronte finanziario e,anche, per capire quanto sia concreto il rischio di un dissesto.  Invece il consiglio comunale di ieri sera è stata solo l'ennesima opportunità per parlarsi addosso. In un'aula semivuota, mentre fuori infuriava la tempesta, si è potuto approfondire ben poco. Se l'occasione principale era la questione della relazione dei revisori dei conti, i quali hanno individuato in fase di riaccertamento dei residui un maggior importo da scomputare dai bilanci di oltre 17 milioni e mezzo di euro, ad ascoltare le richieste dei consiglieri non era presente il neo assessore al Bilancio, Nello Hamel, bloccato altrove da impegni personali, e nemmeno il sindaco Lillo Firetto, che in Consiglio ha fatto una veloce capatina solo per dire che la discussione intavolata dall'aula (e richiesta in realtà da tutti i capigruppo) era "sgradevole", considerato che ad oggi alla Giunta non è ancora arrivato alcun atto formale sul tema del riaccertamento e che il fronte è tutto aperto, dato che l'amministrazione sta chiedendo approfondimenti.

Bilancio sempre più a rischio, si fa il punto in Consiglio 

Molto più preoccupato è apparso il dirigente finanziario, il quale ha sottolineato il momento di grande difficoltà dell'ente e della stessa struttura burocratica, che oggi deve ancora produrre 2 bilanci, cioè il consuntivo 2017 e il previsionale 2018. Questo ha provocato lo stop del trasferimento delle risorse da parte dello Stato per un totale di otre 8 milioni di euro. "Non so  - ha detto Mantione - questa crisi di liquidità fino a che punto sarà sopportabile". Ha invece confermato la propria posizione il collegio dei revisori dei conti, i quali hanno ribadito che potrebbero essere necessarie misure straordinarie (come il dissesto o il piano di riequilibrio finanziario pluriennale) perché il Comune non potrebbe reggere l'eliminazione dei 17 milioni e mezzo dai propri bilanci.

Accertamento dei residui attivi e passivi, Nuccia Palermo chiede chiarezza 

Poi c'è stato spazio solo per lo scontro politico, con gli esponenti di opposizione che, in fila, hanno scagliato i loro attacchi all'amministrazione comunale. Tutto prima che il numero legale venisse a mancare rinviando tutto ad oggi. 

Bilancio, vanno stralciati 17 milioni e mezzo di euro 

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