"Cuffaro quater", ecco la nuova Giunta comunale

Due i nuovi ingressi: Santino Farruggia e Salvatore Galvano che sostituiscono Totò Librici e...

"Cuffaro quater", ecco la nuova Giunta comunale
È stata presentata ufficialmente, stamani, nella sala dei colori del Palazzo di Città, la nuova giunta comunale guidata dal sindaco Silvio Cuffaro. A collaborare con il primo cittadino ci saranno gli assessori riconfermati Salvatore Tuttolomondo, Stefano Iacono Manno, Giuseppe Sicurello, Nino Di Noto e Giovanna Vinti. Accanto a loro, in sostituzione degli assessori Totò Librici e Luigi Argento, il sindaco ha nominato Salvatore Galvano e Santino Farruggia, affidando a quest’ultimo la carica di vicesindaco. Lo stesso sindaco, nel corso della conferenza stampa, ha chiarito i motivi delle sue scelte.

“Ho dovuto sostituire due assessori – ha spiegato Cuffaro – per motivi diversi: Argento perché il suo lavoro gli impediva una presenza costante al Comune, mentre Librici perché già da qualche tempo non era più in sintonia con l’amministrazione. Ad entrambi va comunque il mio ringraziamento per tutto il lavoro svolto a beneficio della comunità raffadalese. In loro sostituzione ho chiamato due giovani che hanno voglia di spendersi per la nostra comunità e per questo non ho guardato la loro provenienza politica. Galvano si occuperà delle Attività produttive ed ha manifestato l’intenzione di rivedere le tasse su acqua e Tarsu, mentre a Farruggia ho affidato la vicesindacatura e il bilancio".

Proprio la nomina di Farruggia, esponente di spicco del Pd locale, con incarichi nella segreteria provinciale, sta provocando polemiche tanto che l’onorevole Giacomo Di Benedetto, segretario di sezione a Raffadali, ancor prima che Farruggia accettasse ufficialmente la poltrona di assessore, ha deciso di espellerlo dal partito. Questi replica di essere ancora un tesserato del Pd e che la decisione circa una sua eventuale fuoriuscita dal partito sarà presa dal collegio di garanzia e non dal solo Di Benedetto. Farruggia ha comunque comunicato che per correttezza politica ha rassegnato le dimissioni dalle cariche dirigenziali ma si ritiene ancora un tesserato del Partito democratico.

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