Nuccia Palermo: "Mozione di sfiducia al presidente del Consiglio comunale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Ci dispiace constatare che, della lagnanza fatta, la Presidente Catalano si sia soffermata solo a contare quanto Le venga decurtato da un lordo che pesa sulle casse comunali ben 3660 euro. Ci verrebbe in mente un famoso brocardo latino  excusatio non petita accusatio manifesta ma abbiamo l’intenzione di tornare sui fatti senza giochi di vittimismo”.

Ecco puntuale la risposta del Capogruppo di Sicilia Futura, Nuccia Palermo, dopo la replica del presidente del Consiglio comunle di Agrigento Daniela Catalano agli attacchi sull’immobilismo.

“Nel riaffermare la convinta intenzione di presentare mozione di sfiducia, nei termini e nei modi stabiliti da statuto comunale, alla presidente Catalano con giustificata motivazione da sottoporre a votazione dell’intera assise – scrive il Capogruppo Palermo – ci sembra opportuno chiarire le motivazioni alla stessa Presidente al fine che l’attacco politico fatto alla sua persona non venga da lei traumaticamente assorbito come un attacco su scenario rosa. La invitiamo infatti a non legarsi al genere ed ad elevarsi non solo alla parità che tanto difendiamo l’8 marzo ma soprattutto alla figura istituzionale super partes che dovrebbe rappresentare”.

“Entrando finalmente nel merito, tra i tanti demeriti di questa gestione presidenziale, in questi due anni in maniera sistematica atti di indirizzo, mozioni, interrogazioni e consigli straordinari hanno visto lo stop ed il rallentamento in seno all’ufficio di Presidenza. Un Ufficio di Presidenza, tra l’altro, da un anno e mezzo monocolore e che non garantisce neanche i livelli minimi di democrazia all’interno di aula Sollano. Vorrei ricordare che ancora da questa presidenza aspettiamo risposte”.

“Possiamo fare diversi esempi di importanti tematiche sociali che hanno visto il totale disinteresse di questa Presidenza che ha lasciato dormienti in un cassetto diversi atti presentati dai vari consiglieri fino a portare gli stessi al ritiro perché ormai tempisticamente non più utili – aggiunge Nuccia Palermo - Tra le importanti tematiche sociali non possiamo non ricordare la vertenza degli operatori ecologici la cui richiesta di consiglio straordinario è ancora sul tavolo della presidenza e che nel periodo nel quale è stata presentata vedeva la disperazione di decine di padri di famiglia che chiedevano ascolto. Richiesta alla quale l’assise non ha mai risposto perché mai messa da questa Presidenza nelle condizioni di rispondere”. 

“Oppure, le diverse richieste  sui disservizi derivanti dalla gestione privata dell’acqua. Caso emblematico Via dei Fiumi i cui residenti vivono nel disagio più totale tentando giornalmente di attirare l’attenzione del Consiglio inviando Pec e richieste di intervento.  Ed ancora parlo della Ztl in via Pirandello presentata mesi e mesi prima e portata in consiglio con notevole ritardo. Parlo dei servizi sociali e delle scuole,parlo dei ritardi sull’arrivo in consiglio dei bilanci, parlo di quella famosa richiesta di Conferenza Capigruppo per stigmatizzare il poco ortodosso comportamento dell’Assessore Fontana nel famoso caso del telefono chiuso in faccia. Ed ancora, parlo di quel famoso tavolo tecnico per la Cattedrale voluto in senso propedeutico per poi trattare in pubblica assise l’argomento in modo da impegnare ufficialmente tutti gli attori principali al fine di concretizzare una vera soluzione soprattutto perché la zona sottostante risulta poco sicura. Ed invece da parte di questa Presidenza il silenzio più totale.”

“Cara Presidente ci dispiace pensare che gli appena 2000 euro netti, calcoli fatti da lei ai quali non ho motivo di dubitare perché immagino lei abbia decurtato i contributi versati, le possano apparire pochi ma non possiamo non ricordarle che i nostri agrigentini non riescono a sbarcare il lunario e che potrebbero sentirsi offesi dal modo in cui ha sminuito questa posizione istituzionale ed economica e non tanto dalla somma in se”.

“Nel sottolineare che la cifra pesa solo perché non sembra fruttare un impegno adatto al ruolo La invitiamo ad essere più presente all’Ufficio di Presidenza e a rispolverare tutti questi atti che dormono nei cassetti del suo ufficio. La invitiamo inoltre ad inserire l’importante tematica del PRG così come aveva già fatto il suo Vice Presidente al fine di fare chiarezza. La invitiamo ad essere meno di parte durante la gestione dei consigli comunali evitando il continuo battibeccarsi con i consiglieri tutti durante i loro interventi”.

“Presidente Catalano, infine, la invitiamo a non affezionarsi alla poltrona per  i benefici che comporta ma più al ruolo che impone precisi doveri nei confronti della città – conclude il Capogruppo di Sicilia Futura, Nuccia Palermo – Le ricordo che, a prescindere dalla volontà politica che ha potuto determinare la sua elezione, Lei avrebbe dovuto incarnare sulla sua persona una figura di garanzia per questo consiglio e ci dispiace constatare che non ci sia riuscita. I due anni del suo mandato scadranno a luglio e sarà lì che capiremo come voterà, stavolta consapevole, l’assise”.

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