Bagarre al Consiglio comunale di Burgio, l'opposizione: "Una delibera dell'assessore a favore del fratello"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

E' stata una delibera di giunta a provocare l'indignazione del gruppo consiliare di opposizione del comune di Burgio composto dai consiglieri Enzo Galifi, Domenico Arrigo e Calogero Piazza.

In particolare, parliamo della delibera di giunta n. 92/2019 con la quale è stata approvata l'integrazione di oltre 30.000 euro per gli interventi posti in essere dopo l'alluvione del 2 e 3 novembre scorsi.

Quello che ha scatenato scalpore nel piccolo comune dell'entroterra agrigentino è il fatto che ha partecipato alla seduta esprimendo voto favorevole l'Assessore Vincenza Turrisi, sorella del titolare della ditta alla quale sono state destinate parte delle somme.

“Una buona amministrazione – afferma il consigliere Galifi – oltre che sotto l'aspetto di una buona gestione della cosa pubblica, viene valutata anche dalla trasparenza e dalla correttezza della propria condotta. Questa delibera conferma che a Burgio si sconoscono i principi cardini per una guida regolare ed oculata di un ente pubblico. L'articolo 78 del TUEL contempla in modo chiaro e puntuale, non lasciando spazio ad eventuali interpretazioni, il principio di astensione per gli amministratori dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di parenti e affini fino al quarto grado. A tal riguardo è importante precisare che l'obbligo di astensione trova fondamento nei principi di legalità, imparzialità e trasparenza che devono caratterizzare l'azione amministrativa ai sensi dell'art. 97 della Costituzione. A Burgio tutto ciò viene, purtroppo, ignorato e questo non è accettabile”.

Gli fa eco il consigliere Arrigo: “Questo atteggiamento pressappochista e dilettantistico sicuramente non giova alla popolazione burgitana che ha necessariamente bisogno di un cambio di rotta. La giurisprudenza ha affermato più volte che l'obbligo di astensione di che trattasi degli amministratori locali costituisce un principio generale che, in quanto tale, non ammette deroghe o eccezioni e ricorre ogni qualvolta sussista una correlazione diretta fra la posizione dell'assessore o del sindaco e l'oggetto della deliberazione. Nella circostanza da noi attenzionata, appare palese un incontrovertibile conflitto di interessi in capo all'Assessore Vincenza Turrisi che inficia la legittimità della delibera n. 92/2019”.

“Stamani abbiamo richiesto al Presidente del civico consesso Vito Ferrantelli la convocazione del consiglio comunale – conclude il consigliere Piazza – presentando un'interrogazione con la quale chiediamo al Sindaco di Burgio, che era presente e che ha votato favorevolmente, il suo punto di vista in merito alla legittimità della delibera de qua. Sono stati violati lo Statuto comunale ed il Decreto Legislativo n. 267/2000: trattasi di una circostanza di una gravità inaudita che ci indigna profondamente”.

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