Il Consiglio comunale nella seduta di ieri, ha votato la presa d'atto del Piano regolatore generale del Comune di Agrigento, insieme alle norme di attuazione e al regolamento edilizio comunale, con le modifiche apportate dall'Assessorato regionale per il territorio e l'ambiente attraverso i decreti emanati dal Dirigente generale dello stesso assessorato del 2009, 2010 e del 2011 con i quali è stato approvato lo strumento urbanistico del comune.
"L'iter per giungere alla definitiva approvazione del Piano regolatore e finalmente consegnare alla città uno strumento fondamentale per il suo sviluppo urbanistico moderno e civile, è stato lungo e travagliato" dice a tal proposito il Sindaco Marco Zambuto, che così prosegue: "La prima adozione del progetto di Piano da parte del Consiglio comunale risale, a conclusione di un pluriennale precedente percorso, all'anno 2004, per arrivare al 2010, anno in cui la società incaricata della relativa progettazione, ha rimodulato la cartografia del Piano e definito le norme di attuazione al fine di introdurre tutte le modifiche e le correzioni apportate dal competente Assessorato regionale. Con la recente riorganizzazione degli uffici del settore urbanistica, voluta da questa Amministrazione comunale - dice ancora Zambuto - si è dato un ulteriore impulso per la definizione e risoluzione di tutte le criticità che erano state riscontrate dall'Assessorato regionale e si è oggi pervenuti all'approvazione definitiva dello strumento urbanistico della città di Agrigento".
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Subito il deputato nazionale del Pdl, Vincenzo Fontana, ha espresso soddisfazione per il risultato della seduta di Consiglio."Con la presa d'atto da parte del Consiglio comunale di Agrigento, del Decreto regionale dell'Assessorato al territorio - ha detto - il Prg viene approvato in via definitiva mettendo fine ad una vicenda urbanistica lunga e tormentata rispetto alla quale è oramai inutile fare il conto dei ritardi, delle occasioni mancate, di quanto si sarebbe potuto fare e di quanto non si è fatto, di chi si è reso complice di ritardi e di omissioni. Piuttosto, la conclusione dell'iter del nuovo Piano Regolatore Generale di Agrigento deve diventare una straordinaria occasione perchè attraverso il principale strumento di pianificazione urbanistica del territorio si possa avviare una autentica ricostruzione morale, economica e sociale della città. In questa fase è opportuno che la città si ritrovi in un percorso di lavoro e all'interno di un processo di miglioramento continuo. Il successo di questo metodo dipende dal grado di partecipazione e di condivisione della comunità locale, a tutti i livelli e in tutte le forme presenti per raggiungere insieme le mete individuate attraverso un Piano strategico della città. Se l'occasione per discutere degli strumenti urbanistici rimanda ad occuparci, in maniera più ampia della ricostruzione del futuro della stessa, è arrivato il momento che le prossime amministrative ad Agrigento siano l'occasione per definire quale deve essere l'idea di città per il futuro".