Polemiche sui lavori di commissione, "veleno" in aula Sollano

Chiesti chiarimenti su alcune sedute che si sono occupate di tariffe taxi, i consiglieri coinvolti hanno già rimborsato ma smentiscono le accuse

A Consiglio comunale di Agrigento basta accennare al tema dei gettoni di presenza per scatenare reazioni contrastanti ma comunque tutte polemiche.

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Così è bastato, nelle scorse settimane,  che la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Marcella Carlisi, avanzasse la richiesta della verifica sull'attività volta da parte di una commissione consiliare, la VI, per scatenare un vero vespaio. I fatti contestati sono limitati a dei lavori dedicati alla creazione di una tratta taxi convenzionata tra Agrigento e la Scala dei Turchi a Realmonte. Un tema, ritenne la Carlisi, di competenza di altre commissioni. Così partì una lettera alla Presidenza del consiglio comunale e al segretario generale per accertare i fatti. La risposta del dirigente fu sostanzialmente interrogativa, precisando però, che a leggere i verbali appariva che il tema trattato fosse "immediatamente rinvenibile tra quelli formalmente assegnati” e chiedeva alla commissione di chiarire sul punto, riservandosi anche sul tema del possibile danno erariale, stante che sarebbe stato necessario inviare tutto alla Corte dei conti, perché unico soggetto con tali competenze. Alla fine la Commissione, presieduta dal consigliere Margherita Bruccoleri, dopo aver difeso il lavoro svolto “pur ritenendo l’argomento trattato di propria competenza”, dato che è previsto un rapporto tra comuni diversi, ha annunciato il 27 agosto scorso che “si è addivenuti alla decisione di rinunciare al gettone di presenza percepito per le predette sedute a mezzo restituzione e/o compensazione e di affrontare la predetta problematica per il futuro senza percepire alcun compenso”. La rinuncia, però, pare sia arrivata al Comune solo il 10 settembre. Tempo al tempo.

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