Palermo: "Firetto si lamenta del governo? Pensi all'immobilismo della sua amministrazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

È di qualche giorno fa la notizia diffusa dalla stampa locale del sindaco di Agrigento intento ad accusare con un duro attacco il Governo Nazionale, reo secondo lo stesso primo cittadino di fare “promesse da marinaio”, minacciando la mobilitazione generale, sollevando così polemiche sulla questione del cosiddetto “Sblocca Cantieri”. Il tutto, dimenticandosi che per troppi anni Agrigento è rimasta ingessata, con le emergenze che preoccupano la Città rimaste tutte inevase. A poco meno di un anno dalle prossime elezioni amministrative e dopo 4 anni di mandato già trascorso, tempo passato nell’assoluto silenzio e senza nessuna idea di cambiamento messa in atto, non ricordo alcun gesto eclatante del nostro Sindaco Firetto a parte presenziare all’inaugurazione di una Moschea nel centro storico, inneggiando alla novità e all’integrazione ma dimenticando al contempo il degrado e l'abbandono in cui versa lo stesso centro storico o aver approvato di suo pugno l’iscrizione all’anagrafe di un bambino nato da una coppia omosessuale, con pratica di procreazione assistita vietata in Italia. Temi per i quali in precedenza si erano battuti altri sindaci del PD per sola propaganda elettorale più che per vero interesse alla tematica. Il sindaco torna  ora e solo ora, a  farsi sentire elemosinando ai cittadini le solite misere opere di ripristino aiuole ed eliminazione di sterpaglie sui marciapiedi e manto stradale, vedi la Via Esseneto ripristinata dopo anni di esasperati appelli dei residenti e migliaia di euro buttati dai cittadini per danni a cose e persone. Poi naturalmente sempre a poco meno di un anno dalle prossime amministrative 2020 emette ordinanza agli ambulanti di San Leone, da sempre ostaggio delle promesse del politico di turno, senza ad oggi dare una vera soluzione ma cercando solo di ottenere altro tempo per arrivare alle elezioni con possibile consenso in più. Insomma, questo è il fallimento politico di un’amministrazione che fino ad adesso è stata, diciamolo chiaramente, un fiasco totale, senza dimenticare ovviamente il triste e beffardo destino calcistico della città che ha preceduto forse di qualche mese quello ormai prossimo finanziario. Infatti, proprio qualche tempo fa la città scendeva in piazza per la delusione del fallimento dell’Akragas per la cui salvezza non vi è stato  alcun impegno dopo la gettata di spugna del Presidente. Speriamo che Agrigento non faccia la stessa fine."

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