"Piantati sedici alberi per ogni nato", scoppia la polemica

All'interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle Carlisi ha risposto l'amministrazione snocciolando numeri inediti

(foto ARCHIVIO)

Un albero per ogni nuovo nato? Scoppia la polemica. A chiedere chiarimenti in Consiglio comunale era stata la consigliera Marcella Carlisi.

"Dopo anni di indicazioni negative da parte dell’amministrazione del Comune di Agrigento - dice la consigliera del Movimento 5 Stelle - circa l’attuazione della prescrizione 'un albero per ogni nato', così come richiesto dalla legge 113/1992 come modificata dalla legge 10/2013, venerdì al question time, all’ennesima interrogazione sull’argomento, ho avuto come risposta che nel 2018 sono state effettuate piantumazioni di 5000 alberi anche nella zona della Rupe Atenea. L’assessore - continua - ha voluto precisare che il Comune manda ai nuovi nati un biglietto di benvenuto e quindi, magari, provvederanno a scrivere la localizzazione degli alberi sul biglietto".

La legge in questione prevede che i Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti debbano provvedere, entro sei mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente (e di ciascun minore adottato), a porre a dimora un albero nel territorio comunale. 

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"Non credo che i cittadini di Agrigento - continua Carlisi - si siano accorti di queste piantumazioni di ben 5000 alberi, che non sono state registrate nemmeno sulla bacheca Facebook del sindaco, sempre pronto a raccontare alla comunità virtuale agrigentina come sta facendo grande, bella e verde la nostra città. Non ci sono state altre precisazioni, magari questa risposta viene fuori da qualche indicazione di altri enti, oppure si tratta di bonsai o addirittura di semi messi a dimora chissà dove. La certezza è che questi alberi sono stati piantati dopo il 10 aprile 2019 quando la risposta, in un’altra seduta di question time su “un albero per ogni nato”, fu di ben altro tenore".

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