Burgio, scontro sulla gestione pubblica dell'acqua: l'opposizione contro Ferrantelli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

L'opposizione consiliare di Burgio contesta duramente l'ex primo cittadino e attuale Presidente del Civico Consesso, Vito  Ferrantelli, in merito alle dichiarazioni da quest'ultimo rese martedì scorso ad una emittente televisiva locale in materia di
acqua pubblica. Secondo il capogruppo Vincenzo Galifi “Vito Ferrantelli continua a rilasciare interviste à gogo nelle quali una volta disserta della necessità di definire i rapporti di Regione e Comuni con Siciliacque, lui che per anni in qualità di Sindaco ha foraggiato codesta società, nonostante il territorio di Burgio abbia sorgenti proprie. Si pensi che nel solo 2018 il nostro Comune ha rimpinguato le casse di Siciliacque con oltre 71 mila euro; un'altra volta, alla domanda “Burgio dà un contributo alla distribuzione dell'acqua anche nei comuni in difficoltà?” Ferrantelli risponde con un deciso “Sì” e poi aggiunge che “E' giusto che quei territori con abbondanti risorse idriche debbano metterle a disposizione degli altri”: ma se noi a Burgio l'acqua (in parte) la compriamo (e pure cara), quale contributo possiamo dare, dal punto di vista solidaristico, ad altri comuni?”.

“Se tutto il denaro corrisposto negli anni fosse stato impiegato per la necessaria ed improcrastinabile manutenzione della rete idrica e delle nostre sorgenti” - continua il consigliere Domenico Arrigo - “sarebbe venuta meno da un bel pezzo l'esigenza di rivolgersi a Siciliacque e, probabilmente, Burgio avrebbe potuto offrire davvero un contributo prezioso alla distribuzione dell'acqua nei comuni in difficoltà”. Gli fa eco il consigliere Calogero Piazza: “Vito Ferrantelli perde credibilità, altro che Sindaco ribelle, nel momento in cui davanti una telecamera o innanzi a diversi Amministratori comunali punta il dito, con fare risoluto, contro Siciliacque, omettendo che lui in passato ha versato nelle casse della società additata somme esorbitanti e che l'attuale Giunta (che egli sostiene) agisce nello stesso modo. E  costui sarebbe un paladino dell'acqua pubblica?

Occorre lottare con determinazione e coesione” - conclude - “contro quanti bramano di trasformare un diritto di tutti, qual è l'acqua pubblica, in un business senza alcuna mistificazione e accantonando i desideri smodati di protagonismo che Vito Ferrantelli ha avuto e persevera ancora oggi ad avere”.

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