Coronavirus e crisi, l'appello: "Ampliate le superfici di occupazione del suolo a gettito invariato"

La richiesta è stata fatta dai consiglieri comunali dei diversi gruppi di opposizione: Angileri, Caico, D’Azzo, Failla, Farruggia, Lupo e Tramuta 

(foto ARCHIVIO)

Vengano ampliate le superfici di occupazione del suolo pubblico, a gettito invariato, quale misura di sostegno all’emergenza socio economica determinata da  Covid-19. Lo hanno chiesto i consiglieri comunali dei diversi gruppi di opposizione: Angileri, Caico, D’Azzo, Failla, Farruggia, Lupo e Tramuta.  

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"Considerato che l’ultimo Dpcm emesso dal Governo, sebbene preveda dal 4 maggio, una lenta e progressiva riapertura delle attività commerciali di certo non consentirà di poter recuperare i danni derivanti dai lunghi periodo di chiusura e ciò in modo particolare per tutte le attività connesse alla ristorazione, al turismo ed al loro indotto - hanno scritto i consiglieri - . Considerato che il distanziamento sociale previsto per arrestare la diffusione del Covid e la formazione di nuovi focolai di sicuro comporterà la necessità, per tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio, di rivedere la loro organizzazione logistica per garantire le distanze di sicurezza previste dalle vigenti disposizioni chiediamo che il sindaco e la Giunta diano mandato al dirigente dell’ufficio Ragioneria, al dirigente del Suap e al dirigente del Patrimonio per dare avvio e rapida conclusione all’iter amministrativo finalizzato all’aumento, a gettito invariato o in regime di esenzione, delle aree di concessione del suolo pubblico al fine di consentire alla attività commerciali  di poter prevedere la possibilità di riorganizzarsi nell’ottica di poter offrire allo stesso numero di clienti, prima della crisi epidemiologica, il loro servizio nel rispetto delle distanze di sicurezza previste misure di contenimento dell'emergenza sanitaria". 

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