Azzeramento delle indennità, passa la mozione in consiglio comunale

L'atto riguarda Giunta, sindaco e presidente dell'Aula, a votarla la sola minoranza, con i firettiani che avevano proposto di tagliare i gettoni anche dei consiglieri comunali

Azzeramento delle indennità di Giunta, sindaco e presidente del consiglio comunale, approvato il punto con i voti della sola opposizione. Durante la seduta di ieri, terminata solo a tarda notte e dopo diverse sospensioni, è stata votata una mozione che impegna (in modo in realtà non vincolate) l'amministrazione comunale e la presidente Daniela Catalano ad eliminare ogni indennità percepita per l'attività svolta. Un punto molto caldo, che aveva provocato la "fuga" in massa della maggioranza solo lo scorso Consiglio e che, invece, questa volta è stato affrontato anche se nel corso di un dibattito dai toni e dai contenuti tutt'altro che "istituzionali".

L'opposizione, forte dei numeri, ha prima preteso e ottenuto l'inserimento del punto all'ordine del giorno (dopo che non era stato ritenuto urgente, e quindi ne era stata rinviata la possibilità di dibattito a data da individuarsi) e poi lo ha portato avanti fino a mezzanotte e mezza, quando, con il voto contrario della maggioranza, è stato comunque approvato. I Firettiani, in verità, avevano avanzato una contro-proposta per adeguare quanto percepito dai consiglieri comunali a quello che viene ricevuto dalla Giunta. Possibilità respinta al mittente, considerato che, hanno rilevato i consiglieri, nel caso degli amministratori si tratta di una indennità, mentre per i componenti di aula "Sollano" siamo dinnanzi a singoli gettoni di presenza. Indubbio che questo punto verrà sfruttato come un grimaldello per attaccare le opposizioni, che verranno accusate di chiedere sacrifici solo ad altri. Sofferenze (economiche) che, comunque, non è detto ci saranno. Come abbiamo detto, infatti, la mozione impegna solo politicamente l'amministrazione, non è quindi necessario che questa adempia a quanto votato dal Consiglio, per quanto sia potenzialmente imbarazzante dover dire "no" ad una proposta di questo tipo. Ad ogni modo i consiglieri di maggioranza avevano inizialmente sostenuto la possibilità di una riduzione del costo della politica, ampliando il ragionamento della mozione (che prevedeva solo la riduzione delle indennità, in una prima fase) anche ai consiglieri comunali. Questo ha fatto letteralmente "impazzire" l'aula, e tra vari lanci di accuse i Firettiani hanno poi scelto di astenersi contestando forma e metodo che l'opposizione aveva imposto al dibattito.

La seduta, dicevamo, è stata caratterizzata da alcuni momenti di scontro accesissimo, come quello che ha visto la consigliera Nuccia Palermo contrapporsi alla presidente Daniela Catalano. Oggetto del lungo battibecco, il fatto che l'ex capogruppo riprenda e pubblichi su Facebook i propri interventi. Possibilità, come è stato più volte spiegato, non prevista dal regolamento, stante che comunque i lavori sono ripresi da una telecamera a circuito chiuso e le immagini sono disponibili sul sito del Comune, ma non sui social. Alle richieste della presidente di staccare il tutto sono seguite urla, strepiti, promesse di ricorsi alle vie legali e anche la minaccia di ricorrere alla forza pubblica. Un clima "sereno" comunque fino dall'inizio della seduta, con un duro scontro (e una sospensione) consumatosi tra il capogruppo di Forza Italia Giovanni Civiltà e l'assessore-consigliere Pd Gerlando Riolo sulla figura dell'ex componente della Giunta Beniamino Biondi. E' bastato che il secondo ringraziasse l'ex collega per il lavoro svolto per fare scoppiare la bagarre. Biondi, come noto, non è mai stato particolarmente gradito dagli ex consiglieri comunali rieletti, i quali lo hanno sempre accusato di aver strumentalizzato la questione nota come "gettonopoli" per divenire assessore e ottenere una legittima ma robusta indennità di carica.

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