Amministrative, Vaccarello contro Arnone: ”Le figure nuove danno fastidio agli eterni perdenti”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Angelo Vaccarello,consigliere comunale a Palazzo dei Giganti,interviene nel merito delle prossime amministrative di primavera ad Agrigento,replicando a Giuseppe Arnone.
“Apprendo con stupore che ad Agrigento ancora una volta alcuni personaggi politici poco rappresentativi del centrodestra si lanciano in un j’accuse contro il progetto del candidato Sindaco Franco Miccichè. Anche perché io e tanti amici del polo moderato siamo ufficialmente impegnati a sostenere un’idea politica che trova radicamento e voglia di ripartire dopo anni e anni di stallo politico-amministrativo nella città dei templi.
Questa volta è il turno di Arnone di Favara che,nel suo eterno peregrinare in politica,è stato pure candidato con i democratici e autonomisti alle regionali 2008 e vicino alle posizioni del già Presidente Lombardo con l’Mpa e assessore
pro-tempore nella giunta provinciale D’Orsi, adesso cerca di ringalluzzirsi con un messaggio poco credibile. Ora si cimenta non sappiamo per conto di chi,in un’analisi storico-politica dovecon la logica del divide et impera,diventa centrale nel dibattito politico del centrodestra nella città di Agrigento.
Certo in politica si dimentica e si cancella tutto facilmente,ma proprio un eterno perdente delle competizioni elettorali,vederlo cimentarsi in ragionamenti di unità e di coalizione moderata che governa come a Palazzo D’Orleans, lo trovo francamente fuori luogo e poco credibile.
Ribadisco che la candidatura del Dottore Miccichè ha un taglio civico che abbraccia non solo il centrodestra ma intercetta la stima e l’approvazione di giovani, professionisti, società civile e mondo del lavoro. Mi piacerebbe che queste manfrine politiche che vogliono portare solo un appesantimento della campagna elettorale,interessano poco alla gente. Oggi gli agrigentini pretendono un governo serio,responsabile e uomini come Miccichè che,scevri da giochini e polemiche melliflue,possono tracciare un percorso nuovo in una politica amministrativa e in un governo della città che vedrà le migliori energie e le migliori intelligenze per risalire la china. Dopo che Agrigento,rispetto agli anni che furono,non ha più un’identità e un percorso di buona politica e di sviluppo per le future generazioni, questo è il vero dramma e la fotografia di Agrigento e degli agrigentini, al netto di spericolate visioni di taluni che non hanno alcun progetto politico di prospettiva. 

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