Rimpasto nella Giunta Firetto, al momento con Fi sarà solo una pace armata

Rinviata probabilmente ad inizio del prossimo anno ogni modifica alla squadra amministrativa, prima bisognerà vagliare la consistenza dell'accordo con Forza Italia alle Provinciali

Chi c'è dentro continua a ripetere a denti stretti che no, le trattative non sono arenate, ma avranno bisogno più tempo. Il "flirt" tra l'Amministrazione Firetto e Forza Italia è al momento lungi dal diventare un rapporto stabile. Ma l'idea di fondo sembra quella comunque di una pace armata, in attesa di impegni futuri. Banco di prova, infatti, sarà l'eventuale voto per i Liberi consorzi, che si dovrebbe tenere in febbraio (salvo rinvii). In quell'occasione si valuterà se l'accordo elettorale-politico può reggere e solo allora, forse, muterà anche la squadra amministrativa.

Nel frattempo ognuno al suo posto, con l'impegno non scritto della reciproca non belligeranza. Così appare finalizzat all'idea di "avvelenare i pozzi" l'idea della predisposizione di una nuova mozione di sfiducia al sindaco, con una base quantomeno di presentazione all'aula ben più corposa di quella avanzata dal Movimento 5 Stelle (lasciato quasi dl tutto solo dalle opposizioni). Niente che possa essere davvero votato, sia chiaro, ma un atto che svolga una funzione strategica, consentendo all'area Di Mauro di individuare l'eventuale ritrosia di Forza Italia a sostenere uno strappo tanto forte con il sindaco.

Di certo c'è che Firetto, che pure deve reggere le attuali accuse che gli sono rivolte dalla Procura della Repubblica di Agrigento sui fatti di Porto Empedocle, è già pronto alla nuova campagna elettorale, in vista delle elezioni 2020. Il suo entourage è al lavoro per preparare il terreno e valutare ipotesi di alleanza. L'idea di fondo rimarrebbe quella che ha già dimostrato di poter vincere: una formazione assolutamente civica alla base, con i partiti  eventualmente coinvolti impegnati a fornire appoggio esterno. 

Ragionamenti che dovranno trovare la forza politica necessaria per camminare, ovviamente, stante che Forza Italia - ad esempio - potrebbe già avere un candidato sindaco papabile, sul quale anche altre forze potrebbero convergere anche nell'applicazione del principio secondo cui, il nemico del mio nemico è mio amico.

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