Rigenerazione urbana, Cimino: "C'è da smaltire 600mila sanatorie"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

L’Ordine degli architetti di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino ha partecipato all’incontro promosso dall’onorevole Giusi Savarino, presidente della IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità all’Ars, svoltosi ieri pomeriggio a Casa Sanfilippo. Presenti, tra una nutrita platea, Alfonso Cimino con i vicepresidenti Calogero Giglia e Giuseppe Grimaldi; il presidente della Consulta regionale degli architetti Alessandro Amaro e i presidenti degli Ordini degli architetti di Caltanissetta, Paolo Lo Iacono, e di Messina, Pino Falzea. Alfonso Cimino chiamato a intervenire, ha ringraziato la presidente Savarino e il presidente della Regione Nello Musumeci e ha fortemente rimarcato l’importanza di aver presentato il disegno di legge di governo del territorio dopo oltre 40 anni dalla legge vigente del 1978, proprio ad Agrigento, sottolineando, tra l’altro, come molti spunti del nuovo disegno di legge sono stati attuati nelle procedure che hanno condotto alla concertazione delle direttive del nuovo Prg di Agrigento con l’Amministrazione comunale, gli Ordini professionali e le associazioni di categoria.

Direttive oggi approvate dalla stessa Amministrazione e dal Consiglio comunale.

“Una città ha tanto bisogno della politica- afferma il presidente Cimino - affinché ci sia lo sviluppo del suo territorio”.

A trarre le conclusioni dell’incontro, il presidente della Regione Nello Musumeci che, nel raccontare la visione della Sicilia in futuro ha affermato di voler incrementare gli incarichi ai liberi professionisti per smaltire le 600mila sanatorie giacenti in Sicilia.

“Questa è un’ottima occasione per i liberi professionisti – dichiara Alfonso Cimino – Soltanto così si potrà, finalmente, uscire dalla crisi che noi oggi viviamo. Con questi nuovi incarichi, infatti, si darebbe nuova linfa agli studi medio-piccoli, che sono la maggior parte nel territorio siciliano. Quella di oggi è stata una giornata storica e, voglio aggiungere, che in seno alla Consulta degli architetti si sta già lavorando agli emendamenti che possano migliorare, sotto il profilo della rigenerazione urbana e del consumo di suolo zero attraverso le premialità. Una legge urbanistica che deve avere come attori principali gli architetti chiedendo, con energia, che gli Ordini professionali devono essere parte integrante all’interno di questo disegno di legge nelle fasi di concertazione degli strumenti urbanistici e di approvazione del nuovo Comitato tecnico scientifico della Regione ex Cru”. 

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