Italia Viva di Renzi prende forma anche nell'Agrigentino: i giovani saranno i protagonisti

La prima riunione è stata simbolicamente conclusa dal più giovane in sala: Giorgio Bongiorno, 19 anni, che ha mosso una critica radicale a tutte le formazioni politiche che non offrono ai tanti ragazzi che sentono di impegnarsi per il proprio Paese, una comunicazione efficace e una proposta concreta

E' stata la prima riunione provinciale di azione civile di Italia Viva di Agrigento. A volerla Ignazio Valenza, Maurizio Saia, Massimo Muglia, e Alfonso Vassallo. L’incontro è stato molto partecipato: sono intervenuti rappresentanze di Licata, Naro, Racalmuto, Canicattì, Ravanusa, Cammarata, Porto Empedocle, Realmonte, Favara, Aragona e Agrigento che si riconoscono nel progetto politico di Matteo Renzi,

La riunione è stata convocata con lo scopo di dare un assetto organizzativo a tutti i comitati della provincia. I partecipanti provenienti da esperienze civili e politiche che si rifanno alla società civile, alla liberaldemocrazia e alla socialdemocrazia si sono ritrovati convinti sostenitori e aderenti al progetto politico di Italia Viva. Nel corso dell’incontro numerosi gli interventi che - secondo quanto viene reso noto - "hanno fatto emergere le diverse provenienze culturali e diverse sensibilità politiche, che hanno trovato una felice sintesi nell’idealità e nei valori portati avanti dal nuovo Partito di Matteo Renzi. Sono stati valorizzati gli elementi unificanti per il superamento delle ideologie novecentesche, verso un partito inclusivo, innovativo, moderno, ambientalista, che vede i giovani protagonisti, che sia pieno di donne attive che condividano la responsabilità della conduzione e organizzazione del partito. Superare il passato significa andare oltre gli sterili concetti di destra e sinistra, guardare avanti vuol dire lavorare per un futuro riformista e liberale. Matteo Renzi è stato considerato l’unico leader in grado di rappresentare questo Paese in netta antitesi - hanno spiegato - ad altre formazioni razziste, estremiste e populiste".

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La riunione è stata simbolicamente conclusa dal più giovane in sala: Giorgio Bongiorno, 19 anni, già rappresentante studentesco, che ha mosso una critica radicale a tutte le formazioni politiche che non offrono ai tanti giovani che sentono di impegnarsi per il proprio Paese, una comunicazione efficace e una proposta concreta. "Italia viva sembra essere a tanti giovani - dice Giorgio - la sola avanguardia politica che può offrire idealità e concretezza per il loro futuro. Solo in Italia Viva potranno trovare una casa e una comunità nella quale si possono identificare e contribuire ad edificare l’Italia del futuro".

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