"#DiventeràBellissima", nominato il direttivo: ecco da chi è composto

Il coordinatore provinciale: "Sono certo che con l’autorevole voce del nostro deputato di riferimento all'Ars, Giusi Savarino, questo territorio per troppo tempo abbandonato, saprà trovare i riscontri che merita”

Sono stati nominati i membri del direttivo provinciale del movimento politico #DiventeràBellissima. A renderlo noto è il coordinatore provinciale, nonché consigliere comunale, Gioacchino Alfano. 

I membri del direttivo sono: Giuseppe  Bastillo (vice sindaco di Cammarata), Milko Cinà (sindaco Bivona), Gioacchino Nicastro (manager e già sindaco di Casteltermini), Vito Ciotta (presidente del consiglio comunale di Ravanusa), Maria Rita Bonetta (insegnante di Campobello di Licata), Maurizio Buggea (avvocato del foro di Agrigento) e Marrone Gaspare (funzionario di banca Menfi).

“Sono veramente orgoglioso di poter contare sul sostegno e nella piena collaborazione di persone che da sempre si sono mostrate attive e presenti sul territorio e con il loro supporto riusciremo a breve a completare l’organizzazione del movimento nella nostra provincia, con la nomina dei coordinatori cittadini - ha detto il coordinatore provinciale Gioacchino Alfano - . Sono certo che con l’autorevole voce del nostro deputato di riferimento all'Ars, Giusi Savarino, questo territorio per troppo tempo abbandonato, saprà trovare i riscontri che merita”. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Autovelox alla rotonda degli scrittori: raffica di multe, il telelaser incastra invece i più audaci

  • Neonato muore dopo 2 giorni dalla nascita, Procura apre un'inchiesta

  • Le rubano i documenti e non riesce a partire, l’appello di una madre: "Mia figlia è bloccata a Valencia"

  • Beve detersivo e finisce in ospedale: trasferito a Catania, 73enne lotta fra la vita e la morte

  • Trovati i "pizzini" e il "libro mastro": i due fratelli applicavano tassi usurai che arrivavano al 120%

  • Maxi truffa all'Inail, sequestro da 130mila euro nei confronto di un oleificio

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento