Lotta all'evasione e bollette "pazze", Carlisi: "Errori che finiranno fra i debiti fuori bilancio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Come preannunciato il Comune batte cassa e cerca di recuperare, questa volta, addirittura 2 anni di presunti importi evasi. Tante letterine, in questo momento, stanno volando non solo ad Agrigento ma in tutta Italia e anche all’estero, portando dentro errori che i contribuenti geograficamente lontani dimostreranno con più fatica.
Per i cittadini che vivono ad Agrigento sarà più facile recarsi a contestare le somme indebitamente richieste negli uffici comunali o alla SRR anche se molti saranno costretti a rinunciare ad andare a lavoro e qualcuno pagherà il balzello iniquo se si tratta di poche decine di euro, pur di evitare la scocciatura della giornata persa.
Prenotate il  vostro appuntamento presso gli uffici comunali telefonando oppure collegandovi all’apposito sito, trovate i riferimenti nella lettera che vi è arrivata, prima che si superi il limite dei 60 giorni altrimenti seguite la procedura dell’istanza di reclamo/mediazione. Già molte bollette sono state annullate. Si tratta di pagamenti effettuati e non registrati per presunti disallineamenti del sistema, IMU 2014 per prime case per le quali era stata abolita, bollette doppie o arrivate a nuclei familiari che in quelle date nemmeno esistevano. Insomma se in Italia si nasce già con un abbondante debito pubblico, ad Agrigento si riesce a tassare anche bambini prima che del loro concepimento. 
Con la scusa degli evasori, la maggior parte dei quali non pagheranno nemmeno questa volta perché non vogliono o non possono, un numero enorme di bollette sta raggiungendo più o meno tutte le case. 
Per il riequilibrio finanziario avevano stabilito di mandare 55mila bollette e questo hanno fatto. Non sono nemmeno bastati i soldi in bilancio per spedirle tutte e sono stati prelevati 105mila euro dal fondo di riserva: quando i soldi servono per altro non si trovano mai. 
Molti anziani pagheranno, se possono permetterselo, aggredendo ferocemente la loro pensione perché sono arrivate anche delle vere e proprie stangate superiori ai 500 euro. 
Le fasce deboli sono quelle che, non sapendo difendersi, soccomberanno in nome di un riequilibrio che serve alla prossima campagna elettorale. 
Le bollette errate, che non verranno annullate, saranno magari impugnate da chi è stanco di essere perseguitato da errori e finiranno tra i debiti fuori bilancio che arriveranno in aula nella prossima consiliatura. 

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