Informatizzazione dei servizi e sistema informativo territoriale: c'è il "sì" del Consiglio

Passa anche la proposta di inserimento nel programma triennale delle opere pubbliche 2019-2020 del progetto che prevede il completamento del sistema di collettamento dei reflui della rete fognaria cittadina all’impianto di depurazione di contrada “Paratore” per 700.000 euro

Una veduta di Santo Stefano Quisquina

“Realizzazione del sistema informativo territoriale comunale (Sit)” per 56.327,12 euro e “Realizzazione dell’informatizzazione dei servizi al cittadino (Sue-Suap-Attività Produttive)” per 10.492 euro. Sono questi i progetti approvati all'unanimità dal consiglio comunale di Santo Stefano Quisquina, convocato dal presidente Enzo Greco Lucchina. Progetti che trovano copertura finanziaria nelle risorse assegnate al Comune dal dipartimento regionale delle Autonomie Locali nell’ambito degli “Interventi a sostegno degli investimenti dei Comuni” dell’asse 10 del programma di Azione e coesione della Sicilia 2014/2020.

Con voto unanime, inoltre, è stata anche approvata - rende noto il presidente del Consiglio di Santo Stefano Quisquina - la proposta di inserimento nel programma triennale delle opere pubbliche 2019-2020 del progetto che prevede il completamento del sistema di collettamento dei reflui della rete fognaria cittadina all’impianto di depurazione di contrada “Paratore” per 700.000 euro. Con voto favorevole dei consiglieri di maggioranza è stata anche approvata la modifica dell’articolo 93, comma 2, del “Regolamento di contabilità”, con la quale è stata prevista la possibilità di assegnare il servizio di economato anche a personale di categoria “B”. Tale esigenza scaturisce dalla accertata carenza di personale di categoria “C”, determinata dalla collocazione in quiescenza di diversi dipendenti appartenenti alla medesima categoria, che pregiudica il funzionamento di detto servizio. I consiglieri di minoranza si sono astenuti dalla votazione.

Con il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza e l’astensione della minoranza è stato, infine, riconosciuto il debito fuori bilancio per il risarcimento dei danni provocati ad un fabbricato di civile abitazione correlati alla realizzazione dei lavori di consolidamento di piazza Maddalena, che pone termine ad un contenzioso che si protrae dal 2012.

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