"Tentata rapina e tentato omicidio", condannati anche in appello

E' saltato il capo d'imputazione di lesioni: per Antonio Cardillo la pena è stata ridotta da 12 a 9 anni di reclusione e per Natale Catalano da 11 a 10

Pene di poco ridotte perché è saltato il capo d'imputazione di lesioni, ma sono stati condannati anche in appello - secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia - i riberesi Antonino Cardillo, di 27 anni, e Natale Catalano, di 48, accusati di tentata rapina a una tabaccheria di Ribera e di tentato omicidio del coadiutore dell'esercizio. Per Cardillo la pena è stata ridotta da 12 a 9 anni di reclusione e per Catalano da 11 a 10.

I due riberesi hanno ammesso la tentata rapina, ma escluso ogni responsabilità sul tentato omicidio del coadiutore. La pistola che impugnava Antonino Cardillo era a gas e non avrebbe mai potuto arrecare danno. Così hanno detto in aula, nel processo d'appello, rendendo dichiarazioni spontanee, dopo che il sostituto procuratore generale, Vincenza Sabatino, aveva chiesto la conferma della condanna infitta in primo grado dal tribunale di Sciacca e le difese, che adesso annunciano ricorso in Cassazione, l'assoluzione.

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