MigrArti Film Fest Caltabellotta, ecco i vincitori della prima edizione

Un secondo appuntamento con lo spettacolo dal vivo dopo "Il viaggio" di Ibn Battuta in Italia che si è svolto lo scorso anno allo Spasimo di Palermo

Un momento della premiazione

Si è conclusa con un gran successo di pubblico la prima edizione di MigrArti Film Fest Caltabellotta, la rassegna sul cinema in Sicilia che guarda oltre i propri confini e il colore della pelle. Un secondo appuntamento con lo spettacolo dal vivo dopo Il viaggio di Ibn Battuta in Italia che si è svolto lo scorso anno allo Spasimo di Palermo, sempre all'interno del progetto MigrArti.

Documentari, lungometraggi, corti e film d'animazione hanno illuminato lo schermo, e i cuori degli ospiti, di piazzale Ruggero Lauria, uno dei luoghi più belli e suggestivi della Sicilia. Autori e registi sono arrivati da ogni parte del mondo per confrontarsi su un tema di scottante attualità: l'integrazione. 

La rassegna nata da un'idea di Sabah Benziadi, docente all'Accademia di Danze Orientali a Palermo e unica donna araba direttrice artistica di un festival del cinema in Italia, ha fatto centro: E' stata straordinaria – dice - la partecipazione di tutti, giovani e adulti, legati da uno stesso interesse quello di dare sempre più forza all'internazionalizzazione delle culture. Non è il colore della pelle a fare la differenza tra gli esseri umani ma ciò che si ha dentro, sentimenti ed emozioni. Per questo motivo ho voluto creare anche una giuria formata solo da ragazze e ragazzi anche di figli di immigrati, sono stati loro a valutare, con l'innocenza che caratterizza la loro età, la migliore opera di animazione”.

Tante le nazionalità che hanno portato, alcune in anteprima nazionale, i loro lavori. Sono arrivati dall'Iraq, dall'Arabia Saudita, dal Canada, dagli Stati Uniti, e poi Francia, Svizzera, Germania, Italia, Romania, Grecia, e ancora Siria, Emirati Arabi Uniti, Algeria, Marocco, Tunisia, Giordania, Kuwait, Bahrein, Cina, Corea e Turchia. 

Registi, autori, videomaker, workshop hanno animato le giornate del festival, ma a Caltabellotta sono arrivati anche scrittori (Franco Viviano, Lidia Tilotta, Antonella Maggio, Emilio Messina/Fabrizio Ferreri e il poeta Khaled Aldhanhani) che hanno raccontato, ognuno a modo proprio, il significato di integrazione e accoglienza.

La giuria internazionale composta da Gaby Lteif (Libano) Khaled Aldhanhani (Emirati Arabi United), Jean-Claude Mirabella (Francia), GaetanoAronica (Italia), dopo una accurata analisi delle pellicole ha attribuito i seguenti premi:

Premio Lungometraggi: Io sono il colonnello di Michelangelo Gratton (Italia) 

Premio Corti: ex-aequo a Johnny di Filippo Ticozzi (Italia) e a Nkiruka-Il meglio deve ancora venire di Simone Corallini & Silvia Luciani (Italia) 

2° premio a Lines in the sound di Jo Brunwin (Inghilterra) 

3°premio a Tunnel vision di Roberto Dal Monte (Italia) 

Premio Animazione a Blue di Maryam Farahzadi (USA/Siria) 

Premio cellulari (Workshop) a Libertà di Maria Carmen Friscia (Italia) 

Leit motiv della rassegna una frase estratta dal film Nkiruka-Il meglio deve ancora venire: “Io sono italiana. Io parlo e penso in italiano. Perché non ho gli stessi diritti degli altri?”.

Menzione speciale a Globalization di Riham Al Raghaid (Kowait)

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