Contrasto alle infezioni in corsia, firmata convenzione con l'Università di Catania

Sarà monitorato anche l'uso degli antibiotici, al fine di limitarne l'abuso

Il San Giovanni di Dio

L’Asp di Agrigento e l’Università degli studi di Catania, insieme, per attuare un piano congiunto per "sorvegliare e gestire le infezioni correlate all’assistenza e per contrastare efficacemente il fenomeno dell’antibiotico resistenza".

E' questa, in sintesi, la finalità di una convenzione sottoscritta fra i due enti. “Le ICA - si legge sul portale web del Ministero della Salute - sono infezioni acquisite che possono verificarsi in tutti gli ambiti assistenziali, inclusi ospedali per acuti, day-hospital/day-surgery, lungodegenze, ambulatori, assistenza domiciliare, strutture residenziali territoriali. Sono la complicanza più frequente e grave dell’assistenza sanitaria”.

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Il protocollo prenderà  in carico le potenziali criticità presso il presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento intervenendo con azioni mirate. In primo luogo, il personale dell’“Ingrassia” di Catania, congiuntamente con quello dell’Asp di Agrigento, procederà ad un’analisi delle priorità valutando anche le azioni già poste in essere presso l’ospedale. Protocolli, linee guida, raccomandazioni e altri documenti utili per la sorveglianza delle Ica ma anche dell’antibiotico resistenza (il fenomeno per il quale, spesso a causa un utilizzo inappropriato dei farmaci, un batterio diviene resistente all'attività di un medicinale antimicrobico) saranno alla base della pianificazione delle attività con l’identificazione delle relative responsabilità, del cronoprogramma, degli indicatori da misurare e dei risultati attesi. La sottoscrizione della convenzione, della durata di dodici mesi, è stata accolta con estrema soddisfazione dalla direzione generale Asp per le auspicabili ricadute positive che avrà nell’incrementare, sul piano metodologico, operativo e preventivo, la sicurezza e l’appropriatezza delle cure.

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