A Palermo l'incontro dedicato a: "Trent'anni di Sciascia, quando il capitano Bellodi scese da cavallo"

 All’evento hanno partecipato il generale di divisione Giovanni Cataldo, lo scrittore Matteo Collura e la professoressa Mariella Spagnolo, alla presenza delle più alte cariche civili e militari dell’isola

"30 anni senza Sciascia. Quando il capitano Bellodi scese da cavallo", è stato questo, ieri pomeriggio, il tema dell'incontro nella chiesa di San Giacomo dei Militari, all’interno della caserma “Dalla Chiesa – Calatafimi”, sede del comando legione carabinieri Sicilia.  All’incontro hanno partecipato il generale di divisione Giovanni Cataldo, lo scrittore Matteo Collura e la professoressa Mariella Spagnolo, alla presenza delle più alte cariche civili e militari dell’isola.

Il generale Cataldo ha introdotto il convegno sottolineando come il messaggio di Leonardo Sciascia, quello contenuto ne “Il giorno della civetta”, evochi il percorso professionale di tanti ufficiali dell’Arma e allo stesso tempo lo stereotipo della collusione tra la criminalità organizzata e gli enti locali, evidenziando come nel libro i simboli ed i modelli siciliani, ancora attuali, si intrecciano mirabilmente con la storia dell’Arma del territorio e con la figura del generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Il passaggio della letteratura di Sciascia tra le strade dell’isola ne ha colto l’essenza stampandosi naturalmente tra le righe dei suoi racconti, emblemi, sensazioni, suoni, sapori, umori tipici della sicilianità. 

Ha poi preso la parola la professoressa Graziella Spagnolo, promotrice dell’iniziativa, presentando brevemente la conferenza attraverso la quale è stato possibile entrare nell’universo di Sciascia, scrittore e giornalista culturale, che ha offerto e offre ancora oggi molteplici spunti di riflessione.

A seguire è stato proiettato un dialogo filmato “Ritorno a Leonardo”, girato nella casa di Palermo dello scrittore racalmutese, con breve colloquio tra Matteo Collura e Anna Maria Sciascia, figlia secondo genita.

Infine ha preso la parola lo scrittore Matteo Collura, uno dei massimi esperti di Sciascia, nonché suo caro amico, il quale, dopo un’accurata analisi ed excursus della produzione letteraria dello scrittore, in riferimento e confronto a produzioni letterarie italiane ed europee della seconda metà dell’ottocento e del novecento, e a scrittori, come Giuseppe Tommasi di Lampedusa, celebre autore del “Gattopardo”, Luigi Pirandello, suo maestro, e Pierpaolo Pasolini, ha evidenziato come Sciascia sia ancora attuale, tanto da essere stato scelto dal Miur (insieme a quella sul generale Carlo Alberto dalla Chiesa) fra le tracce della prima prova degli esami di maturità di questo anno scolastico, proprio con il romanzo “Il giorno della civetta”.  

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