Contrasto alla mentalità mafiosa e cyberbullismo, secondo ciclo di incontri: la polizia torna nelle scuole

L'evento è finalizzato a sensibilizzare i giovani studenti ad una riflessione per una rinnovata capacità di impegno civile e per la promozione della cultura della legalità e del rispetto delle regole

Foto archivio

Nei primi giorni di febbraio, ha avuto inizio il secondo ciclo di incontri con gli istituti scolastici del capoluogo, nell’ambito del percorso di educazione alla legalità promosso dal questore Maurizio Auriemma d’intesa con l’autorità scolastica provinciale. Infatti prosegue la seconda edizione del concorso progetto !pretendiamo legalità”, a scuola con il commissario Mascherpa – anno scolastico 2018-2019”. Il concorso è riservato agli alunni degli istituti scolastici  delle scuola primaria e secondaria di primo grado. All’iniziativa hanno aderito gli istituti comprensivi  “Rita Levi Montalcini”, “Montessori”, “Anna Frank”, “Garibaldi”, “Quasimodo”  e  “Castagnolo”  di questo centro. Il team di funzionari della questura, integrato da funzionari dell’Asp, è già intervenuto presso le scuole medie “Castagnolo”, “Federico II” “Villaggio Peruzzo” “Di Giovanni, “Don Bosco” “Garibaldi” e “Pirandello” nonchè presso le scuole primarie “Esseneto”, “Federico II”  “Villaggio Peruzzo” “Di Giovanni”, “Don Bosco” e “Garibaldi”.

Il ciclo di incontri finalizzato a sensibilizzare i giovani studenti ad una riflessione per una rinnovata capacità di impegno civile e per la promozione della cultura della legalita’ e del rispetto delle regole, proseguirà nel mese di marzo presso gli istituti comprensivi non ancora interessati dagli interventi del gruppo di lavoro. Grande l’entusiasmo dei giovani destinatari del progetto e preziosa la collaborazione del corpo docente. Varie le tematiche trattate nel corso degli incontri incentrate sui concetti di legalità nel contesto della filosofia di prossimità e di vicinanza alla società civile ed al mondo scolastico. Altri temi trattati quelli finalizzati a contrastare la mentalità mafiosa, la prevenzione all’uso e all’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, il contrasto al bullismo alla luce delle recenti novità normative in materia di cyberbullismo e il rispetto del codice della strada per prevenire incidenti stradali.

Gli incontri sono stati arricchiti dal contributo del personale asp di agrigento che si  è soffermato sugli aspetti psicologici connessi all’uso delle droghe. Inoltre, al fine di contrastare i fenomeni indicati, è stato dato ampio spazio all’illustrazione dell’applicazione youpol grazie alla quale i giovani possono segnalare, anche in forma anonima, episodi di spaccio di sostanze stupefacenti e bullismo.

Per gli studenti appartenenti alla scuola primaria, vista la giovanissima età, gli incontri si sono anche incentrati sull’impegno quotidiano della polizia di stato con il supporto illustrativo dei veicoli e delle apparecchiature in dotazione agli uffici della questura e delle specialita’.

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