Carcere Petrusa, la Uil attacca: "Urgente adeguare la struttura, il Ministero agisca"

Dura nota firmata dalla Uil Cst provinciale, con Gero Acquisto, Linda Bellia e Lillo Speziale: "si restituisca dignità ai lavoratori"

Il carcere di contrada Petrusa

"Dopo l’esame congiunto, svoltosi in data odierna  con la direzione del carcere agrigentino, si riscontrano parecchie criticità ed innumerevoli problematiche che interessano l’attività di polizia e l’attuale sovraffollamento che insiste presso la struttura carceraria di Agrigento".

La Uil Cst provinciale, con Gero Acquisto,  Linda Bellia e Lillo Speziale, interviene ancora una volta sulle condizioni in cui versa il carcere "Di Lorenzo" di contrada Petrusa dove, a parere dei sindacalisti, gli operatori di polizia vivrebbero in una situazione "irragionevole".
"La situazione - continuano i sindacalisti - purtroppo rimane invariata per ciò che concerne la vivibilità, i servizi e la considerevole carenza di personale della polizia penitenziaria. Tutto ciò si riverbera negativamente sull’intera attività del personale di polizia, che per garantire sicurezza e operatività ha bisogno di nuovi strumenti tecnologici ed interventi a sostegno della struttura carceraria. Inoltre, è necessario  un ammodernamento della struttura con sistemi di sicurezza più adeguati ed una più specifica videosorveglianza con sistemi di protezione della struttura. Sarebbe così consentito un recupero di risorse umane  da impiegare in attività di controllo e prevenzione e nella  movimentazione giornaliera  dell’utenza detentiva. In una struttura vecchia di 30 anni la mancanza di risorse umane e  finanziarie rende quasi impossibile  l’esecuzione e lo svolgimento di un servizio capillare da parte degli stessi operatori di polizia".

Per questo il sindacato chiede "ancora una volta al Ministero della Giustizia, al Dap e alle istituzioni presenti sul territorio, l’urgenza di adeguare la struttura penitenziaria di Agrigento e di dotare di mezzi e strumenti il personale, garantendo un grado di sicurezza più elevato che restituisca dignità ai lavoratori, a garanzia dei diritti soggettivi loro spettanti. Urge far uscire da questa crisi l’intero sistema carcerario agrigentino, così come rilevato mesi addietro dalla Corte d’Appello di Palermo. Tra l’altro, come è noto, il problema del sovraffollamento carcerario nel nostro Paese ed il mancato rispetto delle direttive comunitarie, hanno comportato negli anni condanne pecuniarie al Governo Nazionale e gravi danni al sistema tutto. La Uil chiede che si apra urgentemente un tavolo di trattativa  per superare le criticità rilevate, riservandosi eventuali altre azioni a sostegno di tutto il personale". 

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