Assistenza sanitaria a rischio con l'estate, l'allarme di Cgil e Cisl

In una lettera i rappresentanti di categoria chiedono l'avvio di procedure di assunzione e misure straordinarie per evitare lo stop

(foto ARCHIVIO)

Personale carente negli ospedali agrigentini, c'è il rischio di una "paralisi" con l'arrivo dell'estate. A lanciare l'allarme sono stati i sindacalisti Antonio Cutugno e Giovanni Farruggia, rispettivamente Cigl e Cisl.

"Nel registrare le molteplici difficoltà che attanagliano il personale sanitario nello svolgere quotidianamente l’attività assistenziale - dicono nella nota - non si può che rappresentare l’urgenza di far fronte ad una situazione che con l’approssimarsi delle ferie estive, rischia di creare non pochi problemi all’intero circuito sanitario. Come più volte discusso, una diversa politica nella gestione della sanità del territorio da come comunemente concepita, costituirebbe sicuramente una valvola di sfogo alla incessante pressione agli stabilimenti ospedalieri, che in particolare, nel periodo estivo vengono presi d’assalto da pazienti portatori di patologie croniche che trovano nei pronto soccorso l’unica risposta ai loro bisogni di salute non soddisfatta adeguatamente nel territorio, con il prevedibile appesantimento nelle attività già massacranti dei servizi di pronto soccorso".

I sindacalisti precisano quindi di ritenere utile che nell’immediato "questa Amministrazione si attivi con un'adeguata risposta alla carenza di risorse umane. Siamo perfettamente consapevoli delle lungaggini amministrative da affrontare quando si cerca reclutare personale in particolare infermieristico attraverso bandi di mobilità o ad altro, cosi come questa Azienda sta facendo con la pubblicazione a breve delle graduatorie regionale ed extraregionale di infermieri. Crediamo che il problema della carenza di personale debba essere affrontato anche attivando in attesa di un concorso pubblico, come già annunciato dall’ Assessorato Regionale alla Salute - continuano - , un bando straordinario di personale OSS, che andrebbe così a sgravare la pesante attività svolta dagli infermieri. Il ricorso a procedure speciali come l’avviso straordinario, permetterebbe di avere in tempi più brevi la presenza in servizio di questo prezioso supporto. Ed inoltre, tutto ciò - concludono - con un’adeguata organizzazione del lavoro, consentirebbe di far fruire le dovute ferie estive, a tutto il personale interessato nei processi assistenziali, garantendo nel contempo, un’adeguata assistenza a tutta l’utenza".

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