Targa Florio, un viaggio nella storia di Sicilia

Si è svolta l'edizione 2019 della storica "cursa" voluta dal cavalier Vincenzo Florio, tre giorni di percorsi tra le bellezze di Sicilia

Si è conclusa ieri, domenica 13 Ottobre, l’edizione 2019 della storica Targa Florio, un vero e proprio pezzo di storia dell'automobilismo italiano che da sempre coinvolge appassionati e curiosi con tre giorni di gara tra i luoghi più belli della Sicilia. Quest’anno la gara è partita il 10 ottobre da Palermo, dedicata alle automobili costruite prima del '77.

Inserita nel Campionato Italiano Grandi Eventi di ACI Sport, la gara accoglie gli specialisti della guida "al centesimo di secondo" tra marchi di spicco e modelli esclusivi ed equipaggi provenienti da ogni parte del mondo.

Resta intatto, dunque, lo spirito della "Cursa" tanto voluta ai primi del Novecento da Vincenzo Florio, che mantiene il respiro intrenazionale che da sempre la contraddistingue: coinvolti ben 14 Paesi tra europei - Italia, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Malta, Monaco, Olanda, Portogallo e Svizzera - ed extraeuropei - USA, Sudafrica, Giappone, Emirati Arabi e Australia.

Ma come è nata?

E' a Parigi che venne ideata la corsa, il capostipite fu Vincenzo Florio detto ''u Cavaleruzzu'' ne tracciò il percorso su un foglio di carta, discutendo con il suo amico Henri Desgrange, direttore della famosa rivista francese ''l' Auto''. Su quel foglio il cavaliere scrisse:  Cerda-Caltavuturo-Petralia-Geraci-Castelbuono-Isnello-Collesano-Campofelice. Questo percorso era molto audace, non lontano da Palermo e libero da passaggi a livello la sua lunghezza era di 146Km e 900m. Il quartiere generale fu il Grande Hotel delle Terme a Termini Imerese; a Buonfornello Florio fece costruire due grandi capannoni di legno adibiti a tribune e box ben riparati da tende e posti ai lati della strada. Il tutto era curato per permettere al pubblico di assistere alla gara senza perdere nulla. Un vero e proprio grande evento per quell’epoca.

Oggi, il percorso della Targa Florio Classica è un vero e proprio viaggio nella storia millenaria della Sicilia e vuole essere un'occasione per conoscere da vicino i luoghi testimonianza di popoli ed epoche che l'hanno inevitabilmente segnata: dai maestosi edifici templari greci al Barocco siciliano, fino al paesaggio delle Madonie.

L’edizione 2019 ha fatto base a Palermo, spostandosi poi nella prima giornata nella nostra Agrigento con il passaggio nella spettacolare Valle dei Templi per arrivare al gran finale sulle strade delle Madonie e i centri della famosa corsa dal "Grande", "Medio" o "Piccolo" Circuito delle Madonie.

E’ stato un vero e proprio spettacolo ammirare le auto in partenza dai piedi del maestoso Teatro Massimo che poi hanno attraversato le vie del centro storico. Il gran finale di ieri domenica 13 ottobre, ha visto la rievocazione del Circuito della Favorita, un "fuori gara" facoltativo che non pesava sul punteggio finale: si tratta di un tracciato di circa 35 km che passa dal Parco della Favorita e dalla Palazzina Cinese, con ritorno in piazza Verdi per la cerimonia di arrivo e la premiazione dei vincitori.

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