Guida alla maturità: i piccoli consigli che vi aiuteranno ad affrontarla meglio

Panico da esame? Notti insonni sui libri e ansia costante? Ecco un semplice elenco di consigli su come vivere questo importante momento

Il conto alla rovescia per l'esame di Stato più temuto dagli studenti, la maturità, è iniziato. Mancano meno di 15 giorni alla famosa ora X e cresce in ogni studente l’ansia e la preoccupazione per  l’incognita di quei giorni, delle prove, del primo vero esame importante. Per arrivare davanti alla commissione d'esame il più possibile tranquilli e preparati, abbiamo pensato di fornirvi un piccolo vademecum su come affrontare questo momento, un elenco di consigli per studiare basati su studi scientifici nel campo dell'apprendimento.

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Infatti, anche la scienza può venire in aiuto per chi studia per la maturità e per chi studia in generale per un esame e, tanto per cominciare, ecco i tre "fondamentali": è dimostrato che dieta adeguata, sonno sufficiente ed esercizio fisico possono aumentare il numero delle connessioni neuronali, e pertanto migliorare capacità di ragionamento e memoria.

Certo però che iniziare con le buone pratiche la notte prima degli esami non serve a molto...Ecco allora, in pillole, 10 regole anti bocciatura suggerite dal buon senso e confermate dalla scienza. Che valgono per tutti gli studenti, naturalmente.
 
1) ESERCITATE I 5 SENSI: Per potenziare le capacità di apprendimento e memorizzazione, soprattutto nel caso della maturità e delle sue tante materie (storia, matematica, latino, inglese, economia e chi più ne ha più ne metta),  bisogna allenare il cervello. Per farlo senza troppa fatica occorre esercitare il più possibile tutti e cinque i sensi: non usare un senso, infatti, significa non allenare un'area cerebrale. E poiché noi usiamo soprattutto la vista (le aree dedicate alla visione sono il 25% del cervello) un esempio di "allenamento" suggerito dagli esperti è... fare la doccia a occhi chiusi; questo esercizio aiuta a rilassare molto gli occhi, magari molto stanchi dopo una seduta di studio e fa si che si attivino gli altri sensi, come udito e tatto per l’orientamento.
 
2) A LETTO PRESTO: Il sonno ha un ruolo fondamentale per la memorizzazione delle informazioni apprese durante il giorno. La scienza ha dimostrato la correlazione diretta fra la durata del sonno, alcune funzioni del corpo e la salute. Per esempio, con meno ore di sonno del necessario (almeno 7-8) calano rapidamente la memoria, la capacità di giudizio, l'apprendimento, la capacità di fare associazioni, la creatività, l'attenzione. Quindi, cari ragazzi, studiate il giusto, impegnatevi nelle ore diurne, la mattina e il pomeriggio, con le dovute pause per pasti e spuntini e la sera rilassatevi, magari con una passeggiata, un film, o un po’ di musica, ma senza tirar tardi. La notte prima degli esami... meglio dormire. Lo dice anche la scienza. 

3) STOP ALLO STUDIO: Studiare o ripassare fino all'ultimo momento serve solamente ad aumentare lo stress. Molto meglio smettere di studiare 48 ore prima dell'esame. Il cervello, infatti, impiega un paio di giorni per rielaborare le informazioni e scegliere quali stivare nella memoria a lungo termine. Il giorno prima dell’esame piuttosto è consigliabile fare qualcosa di rilassante che vi distragga, ma che non vi stanchi troppo.
 
4) NIENTE DOPING: Evitate caffè o pillole che vi tengono svegli per studiare di notte perché le alterazioni del ciclo regolare sonno-veglia possono danneggiare il recupero delle informazioni. Attenzione anche alle sigarette per chi fuma,  perché la nicotina riduce il sonno profondo; e come abbiamo visto, la privazione delle giuste ore di sonno, oltre a mettere di pessimo umore, danneggia la memoria. Sì invece a un caffè di mattina prima di iniziare a studiare: la caffeina stimola l'attenzione. 

5) BLACK OUT? NIENTE PANICO: Se il giorno prima dell'esame vi sembra di non ricordare nulla, non preoccupatevi. Nel corso della notte vi tornerà tutto in mente. E non stressatevi: le emozioni forti e negative danneggiano la memoria. Altro consiglio importante, non seguite le classiche frasi “a me hanno detto che… io ho fatto così….”, ognuno di noi è una storia a se, e quello che vale per qualcuno non è detto che debba valere anche per noi.
 
6) COMINCIATE PER TEMPO: La memoria è un processo di catalogazione e ricatalogazione: ci vuole tempo per apprendere. Una prova? Alcuni ricercatori hanno sottoposto 3 gruppi di volontari allo stesso esercizio matematico. Il primo gruppo ha dormito una notte prima di ripetere l'esercizio, il secondo ha fatto l'esercizio prima al mattino e poi alla sera, il terzo ci ha lavorato tutta la notte. Risultato: il doppio di successi per i membri del primo gruppo. Quindi, vale la regola: non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi!
 
7) OCCHIO AL RIPASSO: Ripassare è fondamentale, ma è importante farlo bene: se ripassate male vi resteranno in mente le nozioni sbagliate. È lo stesso fenomeno che accade con i ricordi: quando vengono richiamati alla memoria tornano a uno stato "instabile" dal quale possono essere memorizzati e consolidati di nuovo, ma anche persi se il processo è disturbato da interferenze. Di questa instabilità si può approfittare per riscrivere e modificare i ricordi brutti o sbagliati, rendendoli più accettabili. Il ripasso, insomma, modifica le informazioni.
 
8) NO A EMOZIONI NEGATIVE: La noia e la ripetitività addormentano le capacità cerebrali, mentre le emozioni e l'attenzione consentono di ricordare di più. Ma è meglio evitare le emozioni forti e negative prima di andare sotto esame: fanno perdere i ricordi immediatamente precedenti.

 
9) SÌ ALLO SPORT:  Dedicare molto tempo allo studio non deve significare la rinuncia allo sport o ad altre normali attività fisiche. Anzi, il cervello funziona meglio se anche ci manteniamo in buona forma fisica. Diversi studi hanno dimostrato che chi fa una camminata a passo veloce di 30 minuti al giorno "perde" meno neuroni. Quindi durante la fase prima degli esami e durante le varie prove, ritagliatevi sempre un paio di appuntamenti in palestra, al campetto o anche solo per una semplice corsa.
 
10) ATTENTI ALLA DIETA. L'alimentazione giusta per migliorare l'attività del cervello deve essere ricca di acidi grassi omega-3, presenti soprattutto in alcuni tipi di pesce (salmone, sgombro, pesce spada, acciuga e trota) e di vitamina E, presente nel germe di grano e nel pane integrale. Chi è un po' sovrappeso, può approfittarne anche per tornare in forma: la ricerca ha dimostrato che così si migliora l'attività del cervello che ottimizza l'uso del glucosio, sostanza associata a una memoria più efficiente.

Dunque, detto ciò non resta che augurarvi solo un grosso in bocca al lupo, ricordandoci che dopo tutto è solo un esame e che se affrontato con la giusta dose di studio e serenità, passerà in un batter d’occhio.

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