Il progetto Erasmus Plus: per saperne di più

E' senza alcun dubbio la borsa di studio più ambita da tutti gli universitari. Vediamo di preciso di cosa si tratta e quali sono i criteri per ottenerla

Il programma Erasmus, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, è un programma di mobilità studentesca dell'Unione europea, è stato avviato nel 1987, ha quindi da poco compiuto i suoi primi trent’anni di vita e ad oggi il programma è riuscito a promuovere, all'interno della comunità europea, la mobilità di più di 2,2 milioni di studenti. Più di 4000 istituzioni universitarie di 31 paesi aderiscono al progetto.

La storia

L'idea di permettere lo scambio tra studenti europei ebbe origine nel 1969, grazie all'intuizione dell'italiana Sofia Corradi, soprannominata "Mamma Erasmus", pedagogista e consulente scientifico della Conferenza permanente dei rettori delle università italiane: questo ruolo le permise di far conoscere la sua idea in ambito accademico ed istituzionale..

Il progetto nacque grazie ad un'iniziativa dell'associazione studentesca EGEE (oggi AEGEE) fondata da Franck Biancheri che nel 1986-1987 convinse il presidente francese François Mitterrand ad appoggiare la nascita di Erasmus. Il suo nome fa inoltre riferimento anche al filosofo e teologo Erasmo da Rotterdam, vissuto tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 e famoso per aver viaggiato in tutta Europa per motivi legati allo studio dell’uomo e delle culture.

Che cosa è

Erasmus dà la possibilità a uno studente europeo di studiare in un paese straniero o effettuare un tirocinio in un paese dell'Unione per un periodo che va dai 3 ai 12 mesi a fronte di una borsa di studio ricevuta. La somma che confluisce nella borsa ricevuta si compone di un fisso mensile, considerata la differenza del livello di spesa, e di una quota variabile in base alla fascia di reddito.

I posti vengono messi a concorso attraverso un bando pubblico, in genere nel mese di gennaio, che viene divulgato anche attraverso il sito internet della propria facoltà. Una volta proposta, la candidatura verrà valutata da un'apposita commissione che stilerà le graduatorie entro il mese successivo. Nell'anno seguente lo studente potrà partire nel semestre da lui scelto e potrà così affrontare esami nell'università ospitante facendoseli poi riconoscere anche nell'università del proprio paese dopo un lasso di tempo di circa due mesi. Per gli studenti esclusi dalle graduatorie esiste tuttavia una possibilità di ripescaggio per le destinazioni per le quali nessuno ha fatto richiesta.

Il progetto ERASMUS comprende una gamma ampia e molto differenziata di attività. Oltre allo scambio di studenti e docenti, è previsto anche lo sviluppo di programmi di studio o di programmi intensivi internazionali. Inoltre, il programma può assumere la forma della Rete tematica.

Erasmus Plus: dal 2004 l’ampliamento del programma

A partire dal 2004, il programma Erasmus ha preso il nome di Erasmus+, e attualmente si configura come il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020. Al suo interno prendono posto tre diversi programmi di finanziamento previsti dall’Unione Europea:

  • il Programma di apprendimento permanente (Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci, Grundtvig)
  • Gioventù in azione
  • i cinque programmi di cooperazione internazionale (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione bilaterale con i paesi industrializzati)

Dal 2014, inoltre, il programma Erasmus+ favorisce anche la mobilità verso alcuni Paesi ExtraEuropei 

Come fare richiesta

Il periodo per cui si può richiedere di partire va da un minimo di 3 a un massimo di 12 mesi. Ogni anno le facoltà universitarie pubblicano dei bandi di concorso all'interno dei quali vengono pubblicati i dettagli su come iscriversi al Programma, cosa che in genere avviene online tramite il sito dell'Ateneo.

Per il tempo di permanenza è previsto un contributo finanziario alle principali spese, così distribuito:

  • Un contributo dell'Unione Europea, variabile fra i 230 e i 280 euro a seconda del Paese di destinazione
  • Un contributo erogato dal MIUR pari a quello europeo
  • Un contributo forfettario erogato dall’Ateneo per il viaggio, variabile fra 0 e 1.100 euro a seconda dei km di distanza
  • Eventuali contributi aggiuntivi derivanti da borse di studio o per studenti con disabilità o in condizioni socio-economiche svantaggiate

Quali sono i requisiti per partecipare all'Erasmus

In genere per presentare domanda per l'Erasmus esistono requisiti generali comuni a tutte le università e requisiti specifici per i quali è necessario consultare i bandi pubblicati dalle singole facoltà.

I requisiti generali sono:

  • Essere iscritti per tutta la durata dell'Erasmus a un corso di laurea triennale, laurea specialistica/magistrale, laurea a ciclo unico, dottorato di ricerca o specializzazione
  • Essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie
  • Non essere residenti nel Paese in cui intende svolgere la mobilità
  • Non aver già utilizzato il numero massimo di mesi di mobilità consentito dal programma Erasmus
  • Possedere un'adeguata conoscenza della lingua del Paese di destinazione
  • Non essere titolari di altro contributo europeo

Per quanto riguarda i criteri di selezione, che contribuiranno a comporre una graduatoria in base alla quale verranno selezionati i partecipanti al programma, ci sono:

  • Numero totale di crediti acquisiti nel corso di studio a cui si è iscritti
  • Media delle votazioni di tutti gli esami superati nel corso di studio a cui si è iscritti
  • Conoscenze linguistiche
  • Motivazione e congruenza in relazione al proprio corso di studio

In quali Paesi si può andare in Erasmus?

Negli ultimi anni la platea di Paesi che possono ospitare gli studenti è aumentata. Oltre ai 28 Stati Membri dell'Unione Europea, infatti, i Paesi extra UE che fanno parte del Programma sono:

  • Macedonia
  • Islanda
  • Liechtenstein
  • Norvegia
  • Turchia

Sul sito della Commissione Europea è possibile visionare l'elenco completo

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