Campi estivi: come sceglierli

La scuola sta per terminare e i campi estivi sono un'ottima soluzione per impegnare i ragazzi in maniera divertente e formativa

Le scuole stanno per giungere al termine, manca meno di un mese al’ultima campanella e prima di partire tutti insieme per le vacanze il rischio per i bambini è quello di passare giornate intere a giocare ai videogame o a navigare in rete.

Ecco allora che arrivano i campi estivi. Non solo sono un ottimo modo per tenerli impegnati ma possono essere un occasione per confrontarsi con il mondo esterno e per acquistare autonomia e autostima. 

È un momento di crescita sempre e si può iniziare a qualsiasi età. L’età migliore per il primo campo, però, è 6-7 anni: i bambini frequentano la scuola, hanno già avuto il primo distacco dai genitori e hanno imparato a sottostare alle regole.

Come sceglierlo

Scegliere il campo giusto è fondamentale affinché quest’esperienza non si tramuti in un brutto episodio. È importante, allora, individuare bene le attitudini del bambino, le sue inclinazioni e i suoi interessi. Poi parlarne con lui, in modo diretto proponendogli questa nuova avventura. E’ importante dialogare e mai imporgli una scelta dall’alto.

I campi possono essere usati per approfondire, divertendosi, temi che non ha compreso durante l’anno scolastico ma solo se lui è d’accordo. Per iniziare in maniera soft si può iscriverlo ad un campus non residenziale, così avrà gli stessi orari della scuola. Un altro trucco è quello di farlo iscrivere col suo amichetto del cuore o scegliere campi che permettono un contatto con i genitori

Si possono trovare campi suddivisi per regioni e per interessi scoprendo tante opportunità che non si conoscono. Se il bambino eccelle nell’attività fisica potete iscriverlo a un campo sportivo o specificatamente di calcio.

Per gli amanti della natura, invece, sono tanti e variegati i campi estivi con gli animali, negli agriturismi, al mare o in montagna con vacanze a tema, campi avventura o di sopravvivenza dove i ragazzi imparano ad usare la pagaia, a condurre una canoa, a passare su un ponte tibetano, a orientarsi nel bosco con la bussola. Molti campi, poi, uniscono più attività: natura e lingue, animali e sport, avventura e studio. Un’esperienza particolare ma che andrebbe fatta almeno una volta da piccoli è quella nei campi per il volontariato come quelli organizzati dal WWF o da Legambiente.

Se ancora non riuscite a capire bene le inclinazioni di vostro figlio o semplicemente volete premiarlo per i risultati ottenuti a scuola potete iscriverlo a uno dei campi estivi delle parrocchie o delle associazioni, i famosi GREST dove, per qualche giorno, sarà immerso nelle attività ludico-creative e ricreative.

I costi per i campi variano a seconda del tempo trascorso e delle attività proposte ma di certo è un investimento che vale la pena fare. Meglio risparmiare su altro, ad esempio, non comprandogli lo smartphone di ultima generazione.

Chi li organizza in città

Sul sito www.campiestivi.eu trovate tutte le informazioni utili per scoprire chi e quando organizzano i camp estivi di vario genere e natura ad Agrigento e provincia .

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