"Questo folle sentimento che...", spettacolo teatrale a Siculiana

Debutta a Siculiana Marina il 23 agosto lo spettacolo di teatro-canto-danza "Questo folle sentimento che .. " proposto dalla associazione culturale "TeatrAnima " di Agrigento, grazie al patrocinio del Comune di Siculiana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Debutta a Siculiana Marina il 23 agosto lo spettacolo di teatro-canto-danza "Questo folle sentimento che .. " proposto dalla associazione culturale "TeatrAnima " di Agrigento, grazie al patrocinio del Comune di Siculiana.

L'evento artistico vedrà sul palco Salvatore Di Salvo (cantante), Donatella Sanfilippo, Zaira Picone e Salvo Preti (attori), Noemi Castronovo ed Angelo Martorella (ballerini).

Le coreografie sono curate da Gisella Mancuso, direttrice della "Tersicorea Darte Danza" di Agrigento.

La regia è affidata a Salvatore Di Salvo, che in merito allo spettacolo specifica: «Quando mi chiedono a quale genere artistico appartenga "Questo folle sentimento che…"confesso di avere qualche difficoltà nel rispondere perché non è un musical, non è una pièce teatrale, non è un concerto e non è una performance di danza. Eppure racchiude al suo interno tutte le formule riconducibili a detti generi di spettacolo. Forse l'origine, o meglio, la "suggestione creativa" è da ricercarsi nel varietà televisivo degli anni '60 a seguire, quello del sabato sera e della TV "in bianco e nero", ma devo ammettere che anche i più recenti "talk show", con le loro variopinte girandole di artisti e personaggi, sono stati fonte di ispirazione. "Questo folle sentimento che…" è pertanto un viaggio tra forme e suggestioni, teatrali e musicali. Dalle pagine degli scrittori, dai brani musicali italiani di ieri e di oggi, emergono strane figure che si agitano tra le innumerevoli pieghe e contraddizioni dell'animo umano. A volte con ironia, a volte con cinismo, a volte con dolore, raccontano di piccole nevrosi, di difficoltà nei rapporti umani e familiari, solitudini e delusioni: "errori" ed "orrori" quotidiani, nei quali non è poi così difficile riconoscere se stessi, un familiare o il vicino di casa. E infine raccontano l'amore, quello dei poeti, che finalmente ci salva, dando scopo e sapore alla vita».

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