Premio Fam giovani 2014, l'artista Ettore Pinelli

Lo scouting della pittura fa tappa ad Agrigento. Trentatrè artisti in concorso, che si sfidano a colpi d'opera. Originali e affamati, sono i giovani under 35 siciliani

Trentatrè artisti in concorso, per il primo "Premio Fam giovani per le arti visive". Giovani, talentuosi e anche "affamati". Conosciamo meglio l'artista 29enne Ettore Pinelli.

-Su che cosa verte la tua ricerca?

"Credo che nella ricerca pittorica il punto sia non tanto 'cosa', ma 'come' si affronta il problema, il senso pratico oltre che concettuale che si da a questa pratica. Pittura è un metodo d’azione, un approccio individuale, una dichiarazione implicita che sta a metà tra il pensare e l’agire. Nella mia pratica m’interessa indagare attraverso la pittura, come un medium, oscillando  tra sottili equilibri, che fanno leva sul dato esistenziale, rilevando dubbi, incertezze, ambiguità. Le immagini che prendo in esame spesso hanno un carattere autoreferenziale, appartengono alla mia esistenza o a quella di altri, fanno capo all’esperienza e al ricordo,  o sviluppando tematiche trasversali, sono la parte residua di visioni, intuizioni, possibilità che il mondo mediatico svela quotidianamente e che possono essere analizzate. Credo molto nella figurazione come la prima istanza di un dato interrogativo che riguarda l’esistenza di ognuno, da qui la possibilità di disfarsene fino a lasciarne solo una traccia".

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- Questa prima edizione del Premio FAM Giovani ha voluto mettere a fuoco la generazione di siciliani under 35. Tu cosa pensi dell’attuale scena artistica in Sicilia?

"Ritengo che la Sicilia sia un terreno molto fertile, ne è testimonianza il numero elevato di giovani artisti attivi. Esiste un confronto sia diretto che indiretto tra gli artisti, i promotori e le poche istituzioni esistenti, che facilita la crescita, incrementando le attività ed una produzione di un livello sempre più alto. La situazione è potenziale, non è da sottovalutare". 

- Si parla spesso del ruolo sociale dell’Arte contemporanea. Qual è la tua idea a riguardo? 

"Il ruolo sociale dell’arte è da secoli sempre lo stesso, è quello “educativo”, la possibilità che l’arte può dare all’uomo è quella di espandere i limiti della propria percezione, facendoci affrontare la realtà con una coscienza diversa, più attiva, sia ponendoci più domande che avvicinandoci a delle presunte verità. In poche parole l’arte aiuta a comprendere le dinamiche della vita nell’epoca in cui viviamo".

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