Premio Fam giovani 2014, l'artista Alessandro Librio

Siciliani e under 35, lo scouting di pittura fa tappa alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento. L'arte ricerca l'arte, volendo scoprire talenti puri e siciliani

Trentatrè artisti in concorso per il Premio Fam giovani. Siciliani e under 35, lo scouting di pittura fa tappa alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento. Conosciamo meglio l'artista Alessandro Librio.

- Su che cosa verte la tua ricerca? 

"L'arte per me è un qualcosa che non vorrei mai realmente capire ne trovare, e quindi potremmo usare il termine “ricerca”, anche se in realtà io non cerco niente di specifico.I miei lavori affiorano nella mia mente solamente perchè non posso farne a meno e continuano a rimanere li fino al momento in cui non li realizzo, ed è questo il momento in cui li abbandono quasi completamente. Capita pure che a volte siano quasi impossibili da realizzare e diventino una vera un'ossessione. Sicuramente guardando indietro sento di aver intrapreso diverse direzioni, vie spesso legate al suono, elemento che mi attira a se come una calamita da quando sono nato.Per il premio Fam ho deciso di presentare il primo studio di un'installazione che viene attivata da migliaia di api libere, il corpo elastico che vibra in questo caso è un pianoforte".


- Questa prima edizione del Premio Fam Giovani ha voluto mettere a fuoco la generazione di siciliani under 35. Tu cosa pensi dell’attuale scena artistica in Sicilia? 

"La trovo incredibilmente fiorente e credo che sia merito del sole e della storia di questa terra, che riaffiorando sotto infinite forme viene inevitabilmente assorbita da tutti noi. Naturalmente mi riferisco all'arte e non al mondo dell'arte che purtroppo inevitabilmente deve dialogare con la politica. Un aspetto che noto ed amo in Sicilia rispetto ad altri luoghi italiani ed esteri è un dialogo intenso fra gli artisti, e mi riferisco ad un vero scambio il più delle volte costruttivo. Se dovessi definire la scena artistica siciliana la definirei:'lenta, solida, compatta e di color marrone scuro'".

- Si parla spesso del ruolo sociale dell’Arte contemporanea. Qual è la tua idea a riguardo?

"Credo che un artista sia tale anche in un'isola deserta, ma è inevitabile che l'arte abbia un ruolo sociale, in quanto nascendo in modo spontaneo trae ispirazione e successivamente viene riassorbita da ciò che la circonda, un continuo mangiarsi e risputarsi a vicenda, quindi è importantissimo il ruolo sociale dell'arte contemporanea ma è altrettanto importante il ruolo della società nell'arte contemporanea. Poi questo flusso può anche essere orientato e incanalato, ma è questo un aspetto meno interessante dal mio punto di vista".

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