Concerto di Natale al PalaMoncada, Buzzurro: "La mia arte al servizio dei più deboli"

Tra le ultime esperienze dell'artista il suo recentissimo lungo tour tedesco per la presentazione del disco da solista "One man band" registrato a luglio per l'Acoustic Music Records di Peter Finger, ovvero la massima etichetta di chitarra tedesca

“Agrigento é ormai da anni capitale storica dell'incontro tra i popoli e lo dimostra il consolidato successo del Festival Internazionale del Folklore che nonostante annate più o meno fortunate richiama ancora tanti turisti”. Sono le parole di Francesco Buzzurro, uno degli straordinari protagonisti del concerto di beneficenza sul tema dell’accoglienza “Tutti i colori della Musica”, in programma il prossimo 21 dicembre dalle 20,30 al PalaMoncada di Porto Empedocle. “Ho vissuto personalmente l'elettrizzante atmosfera dello scambio culturale-musicale – afferma Buzzurro - ed ho appreso tanto dal mio costante viaggiare e dal confronto con musicisti di ogni latitudine". 

"Ecco quindi  - spiega l'artista - che la musica e gli artisti con la loro notorietà diventano stimolo concreto e molla scatenante di un processo virtuoso che mette l'arte a servizio dei più deboli sostenuti così dal contributo economico di un pubblico che amando l'arte nutre la propria anima e assicura un fattivo apporto al miglioramento della qualità della vita di chi patisce una situazione di svantaggio socioculturale”.

Il ricavato del concerto di Natale della Fondazione AGireinsieme, giunto ormai alla sua seconda edizione, andrà anche stavolta devoluto in favore di particolari emergenze e di coloro che si occupano di assistere gli immigrati e le loro famiglie. Il pubblico potrà apprezzare artisti del calibro di Fabio Concato, Giuseppe Milici, Francesco Cafiso e la comicità di Antonio Pandolfo.

“Il mio intervento  al concerto – spiega Buzzurro - sarà una sorta di trait d'union tra i diversi tasselli che comporranno l'entusiasmante mosaico della kermesse del PalaMoncada, nel senso che, oltre ad un momento solistico, nel quale potrà accadere di tutto per via della mia libertà espressiva, avrò l'enorme piacere di interagire con Fabio Concato, interpretando alcuni dei suoi classici e di duettare con Francesco Cafiso e Giuseppe Milici, due musicisti di altissimo spessore che il mondo ci invidia”.

Tra le ultime esperienze di Buzzurro il suo recentissimo lungo tour tedesco per la presentazione del disco da solista "One man band" registrato a luglio per l' Acoustic Music Records di Peter Finger, ovvero la massima etichetta di chitarra tedesca. Il tour ha avuto un meraviglioso seguito di pubblico con teatri sempre sold out ed ha aperto la strada alla partecipazione a numerosi festival che avranno luogo in primavera.

“Da appena un mese – riferisce Buzzurro -  ho finito di registrare un disco del quale sono estremamente orgoglioso con Antonella Ruggiero e Giuseppe Milici e che uscirà a breve ed infine, sarò in concerto al Teatro della Radio Nazionale polacca di Varsavia con Francesco Cafiso e Giuseppe Milici, insomma la mia agenda é sempre piena d'impegni e ne sono felice”. Straordinario il suo rapporto con il pubblico: “Ho sempre avuto uno speciale rapporto col pubblico che entra subito in sintonia con me già dalle prime note … Adoro stare sul palcoscenico e comunicare attraverso la musica le mie emozioni più autentiche. Gioisco dell'ebbrezza che mi dà la mia completa immersione dentro ogni brano ed il riscontro fortemente emotivo che ricevo dal pubblico; credo che veicolare sentimenti puri attraverso le corde di una chitarra sia un vero privilegio e nel contempo anche una responsabilità non da poco se si affronta l'esecuzione con professionalità. 

"Non conosco alcuna nevrosi associata alla musica,  anzi, ritengo - afferma Buzzurro - che nel mio caso sia più giusto parlare di adrenalina o di estasi nel momento stesso in cui le luci in sala si abbassano ed il silenzio diventa una tela bianca sulla quale si snodano una dopo l'altra le pennellate sonore di chi come me cerca di emozionare prima se stesso per potere così emozionare gli altri. É proprio questo che mi aspetto dal pubblico giorno 21, un dare e avere in termini di scambio emotivo nella consapevolezza che la musica arriva dritta al cuore e che con lei non si può barare, non vi sono scorciatoie perché chi ascolta percepisce con chiarezza l'impegno e il desiderio di dare il massimo in ogni istante”.

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