Si chiude il sipario della quarta edizione del "LampedusaInFestival"

La manifestazione per il secondo anno consecutivo ha avuto il privilegio di ricevere come premio di rappresentanza la medaglia d'onore da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e che è stata selezionata dall'Unar come buona pratica contro il razzismo, ha registrato un'importante partecipazione in termini di spettatori

La premiazione del LampedusinFestival

La quarta edizione del LampedusaInFestival manifestazione che per il secondo anno consecutivo ha avuto il privilegio di ricevere come premio di rappresentanza la medaglia d’onore da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e che è stata selezionata dall’Unar come buona pratica contro il razzismo, ha registrato un’importante partecipazione in termini di spettatori, a testimonianza di una forte attenzione sugli eventi proposti, che ha portato sull’isola, oltre a giornalisti e esperti del settore, un tipo di turista diverso: internazionale ed attento ai temi sociali e culturali. 

 
La prima, emblematica venue è stata la Porta d’Europa, monumento di Mimmo Paladino dedicato ai migranti morti in mare: qui è iniziata la lunga serie di appuntamenti proposti dal festival, con la presentazione ufficiale, l’intenso spettacolo teatrale di Mohamed Ba e i concerti di Giacomo Sferlazzo e Alessio Greco.
 
Uno dei momenti più carichi di significato è stata la commemorazione (lancio di fiori da un’imbarcazione) dei migranti morti in mare durante le traversate del Mediterraneo con l’equipaggio del progetto Boats4People, partiti con una goletta dalle coste toscane passando da Palermo e Monastir per arrivare appunto a Lampedusa.
 
La venue principale, la suggestiva Cala Palme, ha registrato un’ottima affluenza nel corso di tutte le serate. La kermesse ha ospitato in totale oltre 50 ospiti (tra relatori degli incontri, musicisti, attori teatrali, ecc...) e gli eventi in programma sono stati tutti impreziositi dalle testimonianze di figure di alto rilievo nel panorama artistico-culturale e sociale italiano. 
 
Emozionante la premiazione dei film vincitori, che ha visto sul palco le giurie delle due sezioni in concorso ed in particolare la giuria della sezione Migrazioni e Memorie composta da migranti che vivono in Italia, alcuni sbarcati proprio a Lampedusa. La quarta edizione del LampedusaInFestival è finita con la piena soddisfazione del pubblico e degli organizzatori, dei tanti volontari all’associazione culturale Askavusa (ideatrice dell’evento), e non finisce la voglia e la forza di far crescere ancora il progetto.
 
I vincitori:  Migrazioni e memorie, primo classificato Vera di Francesca Melandri.
 
Secondo classificato: Bailaores, di Victor Sagristà.
 
Menzione speciale, Distancias, di Lino Bidenes.
 

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