Vendemmia in ritardo: la resa è bassa ma il frutto è sano e di ottima qualità

L'enologo Tonino Guzzo: "E' un ritorno alla normalità perché negli ultimi anni la vendemmia è stata anticipata"

La raccolta delle uve è partita con un ritardo di una decina di giorni rispetto all'anno scorso. In generale, la resa è bassa ma il frutto è sano e di ottima qualità, secondo quanto sostengono produttori, enologi e agronomi che operano in provincia di Agrigento.

"Abbiamo iniziato la vendemmia il 5 agosto con le uve di Chardonnay per basi spumante che abbiamo già completato, abbiamo proseguito con lo Chardonnay per vini fermi e siamo quasi alla fine, dovremmo concludere settimana prossima - ha detto, al Giornale di Sicilia, Saverio Lo Leggio, amministratore delegato azienda agricola Milazzo di Campobello di Licata - . Poi un po' di pausa in attesa di Catatratto e Inzolia. La produzione quest'anno è bassissima, non solo rispetto alla scorso anno, quando era prevedibile, ma anche rispetto alla media standard. Abbiamo circa sette giorni di ritardo, ma qualità delle uve è ottima, acidità elevatissime per le uve a bacca bianca che utilizziamo per le basi spumante". Gunther Di Giovanna, della cantina Di Giovanna di Sambuca di Sicilia, sempre al Giornale di Sicilia, racconta: "Abbiamo iniziato la vendemmia il 16 agosto. Quest'anno le rese sono più basse solo con lo Chardonnay, ma stiamo raccogliendo uve sane e di ottima qualità. È un'annata da manuale. Le previsioni meteo sono positive e quindi confidiamo in una annata nella norma, dunque ottima".

"Tutti quest'anno parlano di ritardo rispetto alle ultime annate, ma di fatto è un ritorno alla normalità, perché negli ultimi anni la vendemmia è stata anticipata - ha spiegato l'enologo Tonino Guzzo, consulente di diverse aziende - . Le varietà precoci, come per esempio lo Chardonnay, il Pinot grigio, il Traminer aromatico, si stanno vendemmiando a fine agosto, le altre varietà, tra cui quelle autoctone come il Grillo e l'Inzolia, si raccoglieranno a settembre. La produzione quest'anno è certamente più bassa, abbiamo meno uva sulla vite. La qualità è buona, le uve raccolta finora sono sanissime, integre, buonissime. Dove le vigne sono condotte bene si producono uve di grande qualità. È una buona annata sicuramente per le uve a bacca bianca, per quelle a bacca rossa ancora è presto: tutto dipenderà dalle condizioni climatiche del mese di settembre, se ci sarà un clima asciutto e caldo si darà vita a dei grandi vini rossi. Anche quest'anno sono necessarie irrigazioni di soccorso. Nel 90% del territorio siciliano, fatta qualche eccezione per le vigne di alta collina o di montagna, non si può prescindere dalle irrigazioni di sostegno per fare qualità".

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