Parco archeologico sempre più "ricco", bilancio chiuso con un avanzo di 9 milioni

Nel 2016 era di "soli" cinque milioni di euro: a pesare sono i ticket venduti, ma ovviamente soprattutto i numerosi finanziamenti captati per la realizzazione di opere e attività di ricerca

Il Parco archeologico è sempre più "ricco":  il bilancio 2017 è stato chiuso con un avanzo di amministrazione quasi doppio rispetto all'anno precedente.

Per la precisione, a fine 2017 il Parco certificava un avanzo di amministrazione di quasi 10milioni di euro (era di 5 milioni e 600mila euro nel 2016), di cui 2.900.000 euro vincolate per investimenti (fondi per progetti) e 660mila per spese correnti. Capitolo, quest'ultimo, dentro cui non rientra ovviamente la spesa per il personale, per quanto sia a carico della struttura agrigentina il pagamento dei progetti di produttività come le aperture notturne.

“Siamo tra i primi organismi regionali, se non il primo – ha dichiarato il presidente del Consiglio del Parco, Bernardo Campo -, che ha il bilancio approvato ed in regola con la tempistica dettata dalla normativa vigente. Con l'approvazione del consuntivo 2017 siamo riusciti a liberare, quindi, ulteriori risorse necessarie per una programmazione di interventi strutturali di ampio respiro. Già dal prossimo Consiglio del Parco – continua -  è stata posta all'ordine del giorno l'attuazione degli interventi del Piano triennale delle opere pubbliche".

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