Commerciante agrigentino sommerso dai debiti, applicata la legge "salva suicidi"

Presentato un pianto di rientro dall’avvocato Marcello Sutera Sardo con al fianco il commercialista Stella Vella

Un commerciante agrigentino sommerso dai debiti viene aiutato grazie alla legge “salva suicidi”. Il tribunale di Agrigento, nella persona del giudice delegato Silvia Capitano, ha omologato il primo “Piano del consumatore”, meglio conosciuta come legge “salva suicidi”. 
Con l’omologa il giudice ha accolto la proposta dall’avvocato Marcello Sutera Sardo che, grazie con il commercialista Stella Vella, ha presentato un piano di rientro e stralcio dei debiti del suo assistito.

È stato il primo e importante provvedimento del genere che il tribunale di Agrigento, per venire incontro a chi, sommerso dai debiti, non riesce incolpevolmente ad onorare i gli impegni assunti.
Il commercialista, nominato dal tribunale, ha svolto le funzioni di Occ, Organismo della composizione della crisi, ovvero ha collaborato alla predisposizione del “piano del consumatore” che prevede la ristrutturazione e stralcio del debito, verificando e attestando la fattibilità del piano proposto, senza la necessità dell’assenso dei creditori.

L’Occ ha funzioni di ausilio per il debitore, per i creditori e per il giudice,  assume ogni iniziativa funzionale alla predisposizione del piano di ristrutturazione, all’esecuzione dello stesso, di verifica della veridicità dei dati contenuti nella proposta  e nei documenti allegati ed attesta la fattibilità del piano di ristrutturazione. 

Il decreto di omologa rappresenta un importante risultato che sottolinea l’impegno del tribunale di Agrigento, attento osservatore delle dinamiche sociali, di cui il sovraindebitamento rappresenta un aspetto da vigilare. 

“L’omologa – si legge in una nota dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Agrigento – è anche un messaggio di legalità per coloro che si trovano schiacciati dai debiti, un monito per non ricorrere agli usurai al fine  di ripianare i debiti ed evitare gesti insani ma,  ricercare soluzioni offerte dalla Legge, accompagnati da professionisti preparati e qualificati”.

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